Letto per voi… “L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa” di Giovanni Peli

La Rubrica online “Piazza Navona” ha letto per voi L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa  di Giovanni Peli (EdiKit). L’Italia in un futuro distopico (ma non troppo!) sta per ospitare un evento eccezionale… cosa accadrà? E non perdete l’Incontro con l’Autore!

La trama

Giovanni Peli, L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa (EdiKit, 2024)

Brescia, futuro. Distopico. È in questo luogo e in questo tempo che si sta organizzando il Mega Evento cui è prevista la partecipazione di tutti i super ricchi d’Italia. Il Paese è in trepidazione per questo importante appuntamento che vedrà un continuo susseguirsi di eventi, conferenze, musica, concerti, artisti, spettacoli… e la cui parole d’ordine è “consumare”. Però, se dall’esterno la città e il Paese appaiono entusiasti e forti sostenitori del Mega Evento, avvicinandosi di più alla realtà cittadina emergono contraddizioni, dissapori, malcontenti e problemi. È in questo ampio scenario che si muovono i protagonisti alla ricerca del loro senso, di quello del loro tempo e della propria mentalità. Vicende che si mescolano e si intrecciano in un futuro distopico non troppo distante dalla nostra – confusa e, a tratti, altrettanto distopica – realtà.

Sul libro

Forse la cosa più importante nella vita, nella mia al meno, non è “andare avanti”, l’Europa è andata avanti per secoli e ora sta andando avanti verso l’autodistruzione, e questo Mega Evento mi fa venire in mente Sansone… sai del tipo: «Muoia Sansone con tutti i filistei!»… e poi, superforte, fa crollare le colonne por tanti e muoiono tutti.

EdiKit

Diciamolo subito: per noi della Rubrica online “Piazza Navona” è un piacere ritrovare lo scrittore bresciano Giovanni Peli. Ormai, con nostra grande gioia, è ospite fisso di questa piazza virtuale e raccontare della sua scrittura è sempre una bella occasione di incontro e di scoperta.

A fine 2024 EdiKit pubblica l’ultima fatica letteraria di Giovanni Peli dal titolo L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa. Ancora una volta lo scrittore si proietta a quel “futuro futuribile” – prendendo a prestito le parole di Federico Fellini – letterariamente noto come “distopia”. Si parte dall’Italia, più precisamente da Brescia. Questo rende le vicende narrate dall’Autore ancor più vicine e legate a noi. Ciò ovviamente non è dovuto solo a un “fattore geografico”, ma anche – e soprattutto! – a una certa corrispondenza e identità con la nostra realtà contemporanea. Primi fra tutti: il divario esistente tra i ricchi e i poveri e la massiccia disumanizzazione a favore della tecnologia che divengono i punti cardine del romanzo. C’è anche da dire, con una certa ironia e senza voler essere minimamente polemici o bacchettoni, che il nostro tempo mostra segni di un certo squilibrio e di una meccanica freddezza tipici del mondo distopico. Ma questa è un’altra storia.

Giovanni Peli, L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa (EdiKit, 2024)

Qui è  doveroso sottolineare, riconoscere e confermare la bravura e il talento di Giovanni Peli. L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa, come già i precedenti Sulla soglia (scritto con Stefano Tevini, altro caro habitué della nostra “piazza”), La vita immaginata (Lamantica), Fermate la produzione! (Calibano) e Veranio (EdiKit), (di)mostra di avere una spiccata capacità narrativa che non perde mai il suo smalto né la sua abilità di passare dal surreale al grottesco. Pensiamo solo al cimitero park: una soluzione ai problemi di parcheggio!

Ancora una volta Giovanni Peli realizza e confeziona un romanzo costruito con sapienza, attenzione al dettaglio e alla Natura circostante registrando un perfetto equilibrio tra la nostra realtà e la sua possibile proiezione distopica. Il Lettore è costretto a chiedersi: quando si terrà questo Mega Evento? Anzi, si è già tenuto? (pur con le dovute e accorte differenze).

Giovanni Peli, L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa (EdiKit, 2024)

Così, i protagonisti (assai ben definiti nei loro caratteri) e le loro vicende si incastrano perfettamente nella rete diegetica e, ognuno con la sua storia e la sua psicologia, aggiunge qualcosa di concretamente vero alla propria realtà e al proprio agire. Nulla è mai lasciato al caso nella scrittura di Giovanni Peli. Anche il dettaglio o il particolare apparentemente più insignificante ha il suo motivo d’essere portando il Lettore a una comprensione e a un coinvolgimento totali nella narrazione.

L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa è certamente un romanzo che merita di essere letto, conosciuto e condiviso. Non vi deluderà!

Incontro con l’Autore

Lo scrittore Giovanni Peli (Per gentile concessione di Giovanni Peli)

Come nasce il progetto editoriale di L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa?

Stavo scrivendo un libro in accoppiata con Stefano Tevini (siamo ora alla seconda stesura) quando sono stato “visitato” da tantissime immagini e personaggi, situazioni, alcune grottesche, altre erotiche, che non avevano niente a che fare con la cupa e seria climate fiction che stavamo creando, però erano davvero molto vivide e secondo me interessanti, quindi quelle erotiche le ho concentrate in un racconto che verrà diffuso a breve dal titolo Gente che cambia, e altre, quelle più ironiche e satiriche, che prendevano di mira in modo ossessionante il panorama culturale (e sociale) attuale, incentrato sul consumismo estremo, sullo spreco e su continui eventi più o meno “mega”, sono diventate il materiale per L’ultimo irresistibile Mega Evento della storia d’Europa. È stato molto energizzante scriverlo, ora, a qualche mese dalla pubblicazione mi rammarica un po’ che l’Europa versi davvero in pessime condizioni da molti punti di vista, purtroppo non c’è in ballo un Mega Evento ma una guerra.

Giovanni Peli, L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa (EdiKit, 2024)

Da chi e/o cosa ha tratto ispirazione per l’ideazione e la stesura del suo romanzo?

Il tema centrale è il consumismo culturale ed è criticato ferocemente; ma c’è un tema corollario importante perché è l’unica via di uscita per l’umanità, ovvero la trasformazione, delle menti, dei corpi…

Nel suo romanzo distopico quanto c’è di reale e contemporaneo?

Il consumismo culturale è una triste realtà in cui siamo immersi, insieme al consumismo in generale, poi il cambiamento climatico ma meglio dire riscaldamento globale, poi ovviamente la disuguaglianza sociale, la violenza… purtroppo c’è molto di reale in questo libro che è difficile anche per me etichettare, è un po’ climate fiction, un po’ distopia, un po’ fantascienza, condito una punta di horror, con molto erotismo e satira.

Qual è stata la fase di creazione o di stesura più complessa da affrontare? E perché?

Giovanni Peli, L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa (EdiKit, 2024)

L’editing, per cui devo ringraziare Federica Cremaschi e Tommaso Marzaroli, è sempre la parte più complicata. Ho utilizzato tecniche pressoché inedite per me, in un racconto lungo: ho voluto per esempio usare la terza persona, tenere un ritmo da commedia anche quando descrivo episodi tragici o catastrofici, per il resto devo dire che ho cominciato a scrivere quando tutto ribolliva dentro, ero entusiasta e trascinato dall’ironia che mi ha permesso di sperimentare una voce forse più canonica, rispetto a Fermate la produzione, che aveva grandi influssi poetici, o Veranio dove mantenevo un narratore inattendibile in prima persona, quindi la prima stesura è stata abbastanza veloce, qualche mese. Ho tentato un distacco ironico e penso di esserci riuscito, la lettura è sicuramente più fluida rispetto ai libri precedenti, certo l’emozione che suscita è diversa. Saranno i lettori a giudicare. Detto questo, tutti e tre questi libri hanno in comune l’aspetto della critica sociale e l’ambientazione in “futuri” per tanti aspetti credibili. 

Anche ne L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa compare la sua città di origine: Brescia. Nella sua scrittura quanto è importante e di ispirazione il legame con la sua città?

Giovanni Peli, “L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa” (EdiKit, 2024)

Penso sia fruttuoso parlare sempre di luoghi che si conoscono davvero, poi si può decidere se cambiarne il nome o dare questo appeal speciale mantenendo i piedi nella realtà. Se parlo di luoghi che conosco bene anche l’immaginazione si alimenta di continuo e credo che possa essere coinvolgente anche per chi non ha visto questi luoghi, perché sono più portato ad una maggiore carica emotiva, un trasporto sentimentale che si evince dalla passione di cui si impregna la scrittura. Deve essere quella magia che ti fa scrivere per un’ora di fila, che ti fa produrre sulla tastiera quell’adorabile rumore dei tasti pigiati, quella percussione invasata di poliritmie, di rallentamenti  e accelerazioni smodate…

Una domanda, temo, “fastidiosa”: come nasce un romanzo distopico?

Basta fermarsi a osservare la nostra realtà e vedere come si comportano le persone. Ecco, forse tutto nasce dalle persone, le persone imprevedibili, quelle che vediamo tutti i giorni e poi d’un tratto fanno qualcosa di eccezionale, fuori dalla norma. Sono come l’ambiente che si trasforma. Tu guardi la campagna e venti giorni dopo hanno costruito una fabbrica. Lecito è domandarsi cosa succederebbe se accelerassero le modalità di edificare questo tipo di edificio. Ne costruirebbero in fretta a decine. In un mese non ci sarebbe più campagna, come reagirebbero le persone? Lavorerebbero tutti lì dentro, pigiati in una tortura come quella che subiscono gli animali negli allevamenti intensivi? E a cosa starebbero lavorando? Armi? Ingegneria genetica? Operai, medici e ingegneri lavorerebbero in batteria, gomito a gomito… e piano piano una storia si forma…

Giovanni Peli, L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa (EdiKit, 2024)

Quale vuole essere il messaggio di L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa?

I messaggi sono tanti, forse troppi, alcuni espliciti altri da rintracciare con più fatica… forse che c’è una speranza per l’umanità a patto che ripensi radicalmente se stessa…

Cosa unisce, secondo lei, le sue precedenti opere narrative quali Sulla soglia (scritto con Stefano Tevini), La vita immaginata, Fermate la produzione e Veranio?

In parte ho già risposto, devo dire che sono tutte molto critiche alla nostra società occidentale postcapitalistica, mi domando continuamente se c’è una soluzione, un altro modo di pensare, per ora le risposte non ci sono, ci sono solo delle fantasie, dei tentativi, immaginare soprattutto un modo per ripartire da capo; ammetto che spesso ho trovato dei personaggi che si muovono nell’oscurità e poi trovano l’amore, un amore/ossessione che poi diventa nuova vita, libera, con nuove regole in un nuovo ambiente (Fermate la produzione!), un ripiegamento nella formazione di una famiglia, per quanto diversa (in Veranioun uomo, un bambino trovatello e una donna mutante), oppure, come dicevo, la trasformazione nell’Ultimo Mega Evento… qui però l’affettività è pressoché annullata dal sarcasmo: nessuno crede più molto alle relazioni fra gli uomini, perché essi mostrano una assoluta vacuità, specialmente quando entrano in contatto fra loro, e sono così persi nel fluire degli eventi, siano essi di intrattenimento culturale o sportivo, siano battaglie violentissime causate dalla disuguaglianza sociale, dal malcontento dei poveri, o siano incontri sessuali. Per quanto riguarda La vita immaginata, che ti ringrazio di avere ricordato, è soprattutto un libro di poesia dove regna la sospensione: dentro ci sono però anche sguardi, delle narrazioni abbastanza fredde, dei racconti molto brevi dove l’elemento che fa da filo conduttore è soprattutto la comunicazione, quindi sì, anch’esso da questo punto di vista si ricollega agli altri, all’aspetto classicamente distopico e fantapolitico.

Giovanni Peli, L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa (EdiKit, 2024)

Con una frase come descriverebbe il suo L’ultimo irresistibile Mega Evento per super ricchi della storia d’Europa?

Il titolo è già parecchio lungo quindi preferirei usare una parola sola: eccitante. 

Quali sono i suoi prossimi impegni e progetti editoriali?

Voglio sempre smettere di fare tutto per motivi molto sensati che non sto ad elencare. Ma i motivi insensati sono molto più forti. Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2025, in due città italiane che non posso svelare, andranno in scena ben due opere liriche con il mio testo, lavori molto diversi a cui ho lavorato negli ultimi anni, entrambi sono stati faticosi, ma il risultato è stato ottimo e quando andranno in scena sono certo che saranno interessantissime, una è Il mondo promesso con la musica di Lorenzo di Vora, un ‘opera fantascientifica e ecologista; l’altra invece è realistica, affronta duri, importanti e necessari temi come il femminicidio, è liberamente tratta da Il muro di Jean-Paul Sartre;  finirò inoltre, come accennavo prima, entro quest’anno, un romanzo di climate fiction scritto a due mani con Stefano Tevini, il titolo sarà L’autostrada del sole, poi vedremo in che modo e quando sarà pubblicato; ho cominciato anche a lavorare ad un nuovo disco, sono partito da un lungo testo tra la poesia e la prosa che sapevo non doveva essere un libro, ho creduto poi dovesse essere un reading musicale, invece nemmeno… poi ho capito, continuando a correggere e tagliare, che erano testi per strane canzoni, tra il rock e il reading, e la musica allora è cominciata a fluire… mi sono rimesso a registrare come non facevo da circa cinque anni… la chitarra elettrica sarà protagonista e il titolo sarà Promesse, solo promesse, prevedo che per molti mesi mi ci dedicherò, ma moltissimo è ancora da organizzare… e poi nutro la speranza di scrivere un romanzo di più ampio respiro, ci sono molte idee che mi frullano in testa da un po’, fatico però a trovare l’idea giusta, quella che mi si fissa dentro e poi esplode… avrei il titolo anche di questo… ma per scaramanzia è davvero meglio non svelarlo ancora…

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