Letto per voi… “Il Nostro Terzo Tempo” di Fabrizio Graziosi

La Rubrica online “Piazza Navona” ha letto per voi Il Nostro Terzo Tempo di Fabrizio Graziosi (Rosabianca Edizioni): una raccolta di versi e pensieri per abbattere ogni distanza tra le persone. E non perdete l’Incontro con l’Autore!

La trama

Fabrizio Graziosi, “Il Nostro Terzo Tempo” (Rosabianca Edizioni, 2024)

Poesie, versi, pensieri, componimenti… Il Nostro Terzo Tempo di Fabrizio Graziosi, prendendo in prestito un’espressione appartenente al mondo del rugby, crea e realizza con le parole ciò che questo evento “dopo gara” crea tra tifosi e sportivi: un momento di convivialità, ascolto e condivisione. Oltre quaranta componimenti – in prosa e in versi – scritti con il preciso di scopo di creare emozioni e riflessioni in chi legge. Pensieri e frasi che sanno essere un toccasana e un vero e proprio brindisi alla resilienza e alla positività.

Sul libro

È ottobre 2024 quando Rosabianca Edizioni pubblica ll Nostro Terzo Tempo di Fabrizio Graziosi, autore romano classe 1993. Si tratta di un esile volume di circa sessanta pagine che rende giustizia al saggio proverbio “nella botte piccola c’è il vino buono”. Graziosi, infatti, in poco spazio colmo di contenuti, parte da un concetto ben preciso: quello della condivisione. In questo caso di emozioni e sensazioni. Per raggiungere tale obiettivo l’Autore prende in prestito un’espressione e un momento ben preciso appartenente al rugby, ovvero il cosiddetto “terzo tempo”. Con questo termine si indica un conviviale incontro post gara tra tifosi, gli sportivi appartenenti alle due squadre che si sono sfidate in partita e le loro famiglie. Tra cibo, vino, birra, scherzi, risate, goliardate si creano e consolidano amicizie, nascono confidenze, vi è uno scambio di racconti e di esperienze, tanto ridere e tanta serenità.

Rosabianca Edizioni

È proprio tutto questo a definire la particolarità e la bellezza di questo momento “dopo partita” in grado di annullare qualsiasi rivalità sportiva a favore di una, non solo metaforica, stretta di mano. L’opera di Fabrizio Graziosi ha origine esattamente da questi presupposti per ottenere attraverso le parole e, quindi, i suoi pensieri ciò che davanti a una tavola avviene tra sportivi e tifosi. Unione, convivialità, scambio, condivisione. Graziosi realizza un “terzo tempo” emotivo, una sorta di “luogo – non luogo” dove anime, poco importa se più o meno affini, possono incontrarsi, sfiorarsi, porsi domande, dare e ricevere conforto.

Le parole dell’Autore, infatti, divengono piccole ed efficaci pillole colorate in grado di alleviare e di rendere un tantino più sopportabile qualsiasi (o quasi) peso dell’animo. ciò è dovuto alla scrittura spontanea, genuina, semplice di Graziosi che sfrutta al massimo lo spazio che ha scelto di occupare nelle sue pagine. Versi, prosa, dialetto romanesco (comprensibilissimo) e italiano si ritrovano in questo piccolo e sottile volume da leggere anche senza un ordine preciso. Il Nostro Terzo Tempo ha anche questo di particolare: ogni pagina ha il suo perché, non c’è un filo che unisce un componimento all’altro poiché a unirli è l’atmosfera che Graziosi ha creato attorno alle sue parole.

Fabrizio Graziosi, “Il Nostro Terzo Tempo” (Rosabianca Edizioni, 2024)

Osservando con attenzione ciò che abbiamo attorno, libri così generosi di buoni intenti, di positività, di ottimismo e nati con l’intento preciso di dare conforto e di riunire – seppur idealmente – quante più persone possibile… beh, è una vera gioia e un grande sollievo per lo spirito. È sufficiente già solo questo “aspetto” a rendere speciale e gradevole la lettura di Il Nostro Terzo Tempo. Parole semplici di cui si ha sempre bisogno e che, forse…spesso, non provenendo da chi lo aspetteremmo, giungono come una carezza da questo leggerissimo volume che, come una piuma, ci sfiora un sorriso o una lacrima di cui non conosce nome né origine.

Incontro con l’Autore

Lo scrittore Fabrizio Graziosi (Per gentile concessione di Fabrizio Graziosi)

Come è avvenuto il suo primo incontro con la scrittura?

L’incontro con la scrittura è avvenuto in maniera un po’ casuale, non nasco scrittore e a dir la verità non mi sento tale. Da qualche hanno avevo preso l’abitudine di mettere su carta i miei pensieri durante la giornata per sgomberare la mente. Dopodiché la cosa è diventata una cosa più consapevole.

Come è nato il progetto editoriale di Il Nostro Terzo Tempo?

Il progetto de Il Nostro Terzo Tempo è nato durante il lockdown di qualche anno fa, in quel periodo di isolamento ho iniziato a scrivere osservandomi intorno, inizialmente ad esser sincero non lo pensavo come libro da pubblicare.

Da cosa ha tratto ispirazione per la realizzazione della sua raccolta di pensieri?

L’ispirazione l’ho presa da ciò che sentivo dentro e da quello che assorbivo da ciò che accadeva attorno a me.

Fabrizio Graziosi, “Il Nostro Terzo Tempo” (Rosabianca Edizioni, 2024)

Qual è stata la frase o il componimento più complesso da tradurre su carta? E perché?

Non c’è un componimento in particolare che è stato più difficile, la parte più complicata semmai è stato il momento della pubblicazione della raccolta, perché una parte di me automaticamente poteva diventare oggetto di giudizio altrui.

Ne Il Nostro Terzo Tempo evidente è il suo desiderio di contatto di dialogo con l’altro, con il lettore. Quanto conta per lei creare questo ponte comunicativo non solo di pensieri, ma anche di sentimenti?

Creare un ponte comunicativo per me è molto importante, in un dialogo sincero e aperto con l’altro si possono scoprire cose, condividere emozioni vere, paure concrete. In un momento storico dove ci si isola e resta perennemente in superficie per timore di qualcosa che spesso non sappiamo definire. Non significa essere “pesantoni” ma stare con quello che c’è realmente. Ecco io credo che ad oggi la condivisione del sentimento sia quasi un atto rivoluzionario, controcorrente.

Fabrizio Graziosi, “Il Nostro Terzo Tempo” (Rosabianca Edizioni, 2024)

Tra i pensieri e i componimenti raccolti ne Il Nostro Terzo Tempo a quale sente di essere più legato? E perché?

Dipende dal momento che sto vivendo, in base a come mi sento allora mi lego ad uno scritto, in questo momento mi attira molto “Il pugile in disparte”, metafora che prende la figura paterna e la paragona a questo atleta abituato a ricevere colpi, a incassare ma anche a dare colpi per difendere il suo angolo di ring. Ovviamente è stata scritta pensando a mio padre, un uomo silenzioso che però nei momenti difficili ha sempre attraversato tutto incassando ma mai retrocedendo, mantenendosi la persona buona che è.

Lei si forma come attore presso l’Accademia “Beatrice Bracco”: il teatro, lo studio e il confronto continuo con le profondità delle emozioni quanto hanno influenzato la sua scrittura e la sua poetica?

Il mio lavoro da attore è in un certo senso la base per la scrittura su carta, il mettermi in gioco, lo sbagliare e ripetere, il confronto con gli altri, lo stare. Mi piace pensare che la scrittura sia un prolungamento di questo. Un’estensione del mio essere. Non mi ritrovo nel concetto di arte come via di fuga ma nell’esatto opposto.

Fabrizio Graziosi, “Il Nostro Terzo Tempo” (Rosabianca Edizioni, 2024)

Quale vuole essere il messaggio della sua scrittura?

Se proprio devo decidere un messaggio da lasciare è quello che nessuno in realtà è solo, che tutti più o meno attraversiamo momenti no e altri altissimi. Con le persone giuste accanto, tutto assume un significato diverso. Sostanzialmente si torna all’amore.

Quali sono gli Autori e le opere che hanno formato il suo essere lettore e scrittore?

Leggo libri di qualsiasi genere, passo dalla biografia del personaggio famoso al genere horror, poi da persona appassionata di psicologia leggo libri sull’argomento. Questo per alimentare la mia curiosità e cercare di avere maggiormente una visione a 360 gradi. Quando scrivo tuttavia non seguo uno stile bene preciso, scrivo di getto. Se devo citare un autore che forse mi ha influenzato per quanto riguarda un modi di tradurre le mie emozioni in scrittura citerei Sergio Claudio Perroni.

Fabrizio Graziosi, “Il Nostro Terzo Tempo” (Rosabianca Edizioni, 2024)

Quali sono i suoi prossimi impegni editoriali e professionali?

Per quanto riguarda i miei prossimi impegni editoriali ho in mente una storia per bambini, parla di un robottino e del suo amico bambino, ma di questo ho solo il soggetto, sto aspettando la scintilla che mi faccia partire con la scrittura. Inoltre, mi piacerebbe raccogliere un certo numero di poesie per farne una seconda raccolta, diversa da Il nostro terzo tempo. Lato recitativo ho in mente una storia per un cortometraggio ambientato in un’atmosfera punk, ma non posso dire di più.

 

 

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