La Rubrica online “Piazza Navona” vi presenta l’imperdibile Incontro d’Arte con il sassofonista Nicola Fazzini e il contrabbassista Giovanni Maier in occasione dell’uscita del loro album Herbarium Sonorum prodotto da nusica.org

Il 18 settembre 2026 è disponibile su tutte le piattaforme digitali Herbarium Sonorum, il nuovo disco del duo formato dal sassofonista Nicola Fazzini e dal contrabbassista Giovanni Maier, prodotto dall’etichetta musicale nusica.org con il contributo di Nuovo IMAIE.
Si tratta di undici tracce, ovvero di undici improvvisazioni libere realizzate e registrate in nella sola giornata di venerdì 24 aprile 2026 presso lo stavolo di Nello Schneider a Curiedi, località di Fusea, in provincia di Udine divenendo esso stesso parte della musica e anima di questo lavoro. Ogni brano, inserito nell’album seguendo l’ordine in cui è stato registrato ha per titolo il nome di una pianta o di un’erba e ciò è interessante perché ci permette anche di scoprire il legame che la Natura ha con la storia del jazz passando da Scott Joplin a Duke Ellington.
I due musicisti Nicola Fazzini e Giovanni Maier, così, non solo creano un vero e proprio dialogo armonico tra i loro strumenti ma stringono anche un forte legame tra melodia e natura donando a chiunque vorrà ascoltare e sentire la loro musica un’esperienza totale e unica.
Herbarium Sonorum è un progetto musicale piacevolmente ambizioso divenendo il risultato e l’espressione più alta dell’amicizia ventennale che lega Nicola Fazzini e Giovanni Maier impreziosendo ogni singola nota delle loro improvvisazioni rendendole ancor più uniche grazie alle sonorità e agli slanci profondi.
Incontro d’Arte con Nicola Fazzini e Giovanni Maier

Nicola Fazzini e Giovanni Maier: come nasce la vostra collaborazione?
Giovanni Maier: Noi insegniamo entrambi al Conservatorio di Trieste ma, se si eccettua una breve collaborazione in un progetto di più di vent’anni fa, non avevamo mai collaborato artisticamente, pur avendo una forte affinità artistica. È sorta così spontaneamente l’esigenza di conoscerci meglio e quindi abbiamo iniziato ad incontrarci, semplicemente per improvvisare assieme, senza secondi fini.
Come è nato il progetto musicale Herbarium Sonorum?
Giovanni Maier: In questi incontri di cui parlavo abbiamo riscontrato una forte empatia musicale e quindi abbiamo pensato di convogliare le forze verso la realizzazione di un progetto più concreto, che è sfociato in una serie di concerti e la registrazione del CD.
A cosa è dovuto il titolo del vostro album?
Nicola Fazzini: È una metafora che riguarda il modo in cui sviluppiamo e interpretiamo l’organizzazione della nostra musica: un processo naturale e spontaneo che parte da cellule musicali, come fossero dei semi, che si adattano all’ambiente circostante. Inoltre, da Joplin a Ellington esiste nel jazz un immaginario legato a erbe e piante, credo radicato nella cultura britannica ottocentesca.

Herbarium Sonorum è stato registrato in un’unica giornata in uno stavolo di montagna in Carnia. Quale ricordo avete di questa esperienza?
Nicola Fazzini: È un ricordo molto bello: una natura semplice e ancora lontana dai grandi flussi turistici, un’accoglienza ottima da parte dei nostri ospiti dello stavolo – frico e pietanze tipiche comprese – insomma, una situazione ideale per essere a proprio agio e creare musica a mente libera.
Qual è il legame che unisce la natura e la vostra musica?
Giovanni Maier: La nostra è una musica prevalentemente improvvisata e quindi secondo me ben rispecchia ciò che avviene in natura, dove le piante e gli animali interagiscono secondo “schemi” ancestrali ma che si adattano volta per volta alle diverse situazioni che si vengono a creare, sempre leggermente diverse.
Quale vuole essere il messaggio della vostra musica?

Nicola Fazzini: Argomento complesso… da parte mia credo che la musica abbia un significato. In un mondo dominato dalla musica commerciale e pop, dove prevale l’intrattenimento puro – spesso anche nel jazz dal vivo – mi piace pensare che la musica possa avere un significato ulteriore, anche dal punto di vista sociale. Non amo però costruire la musica in modo concettuale; mi piace di più la creazione spontanea e osservare dall’esterno quello che si genera, come se fosse fatto da altri. La musica che viene dal profondo può essere più sincera, e talvolta più deflagrante, di un progetto costruito a tavolino su un tema a priori. Tuttavia, ammiro molto i musicisti che riescono a costruire la loro musica in modo concettuale.
Quali sono i “vantaggi” e gli “svantaggi” dell’improvvisazione musicale?
Giovanni Maier: Il vantaggio è appunto quello di poter sempre essere ciò che si è in quel determinato momento; lo svantaggio è forse quello di non aver nessuna rete di protezione quando ci si trova a corto di idee.
Quali sono i musicisti, le canzoni che hanno contribuire a formare la vostra musica e il vostro essere musicisti?
Giovanni Maier: Ognuno di noi ha i suoi eroi e i suoi punti di riferimento. Personalmente, ho degli interessi molto trasversali ma il bello dell’improvvisazione è proprio il fatto che permette la coabitazione di tutti questi stimoli in maniera organica, rispecchiando lo stato d’animo del singolo istante.

Qual è il brano musicale che avreste tanto voluto creare e realizzare? E perché?
Nicola Fazzini: Essendo libere improvvisazioni, non ci sono brani specifici. Non sento la necessità di aggiungere altro a quanto abbiamo registrato. Più che altro sono curioso delle prossime improvvisazioni e, magari, dell’inserimento di un terzo musicista nel progetto.
Invece, tra i brani contenuti in Herbarium Sonorum a quale sentite di essere più legati? E perché?
Giovanni Maier: Io fortunatamente non ho preferenze perché sento che ogni brano rappresenta bene lo stato d’animo del momento in cui lo abbiamo registrato.
Dove è possibile trovare e scaricare il vostro album Herbarium Sonorum?
Giovanni Maier: Su tutte le principali piattaforme di streaming musicale. Mi piacerebbe però invitare le persone a comprare il CD fisico ai concerti o dal sito di nusica.org.
Quali sono i vostri prossimi impegni e progetti musicali?
Nicola Fazzini: Al di là delle collaborazioni parallele, spero di tornare presto a suonare dal vivo con Giovanni. Al momento abbiamo concluso i concerti di presentazione del disco, ma mi auguro che si aprano presto nuove opportunità.
















