“Somewhere Story”, lo sguardo musicale di Oscar Del Barba OX Quartet su Leonard Bernstein

La Rubrica online “Piazza Navona” vi presenta Somewhere Story, il nuovo album di Oscar Del Barba OX Quartet. Un interessante e nuovo sguardo su Leonard Bernstein e West Side Story. E non perdete l’Incontro d’Arte con Oscar Del Barba!

Oscar Del Barba OX Quartet, “Somewhere Story” (2025)

Dal 18 novembre è disponibile su tutte le piattaforme digitali Somewhere Story, il nuovo album di Oscar Del Barba OX Quartet nonché produzione numero 38 dell’etichetta musicale nusica.org.

Se nel precedente album In Fabula, Oscar Del Barba OX Quartet ha tratto ispirazione dalle favole di Esopo in Somewhere Story l’attenzione si focalizza sul teatro e il suono ovvero su Leonard Bernstein e West Side Story. E non c’è che dire: questo ambizioso progetto musicale, nella sua (ri)lettura di ciò che può essere considerato un classico come West Side Story, stupisce per la sua riuscita e il suo incredibile effetto. Oscar Del Barba OX Quartet, infatti, mescolando jazz, elettronica e improvvisazione dà nuova vita e nuova luce a un compositore e alla sua musica già di per sé intramontabili.

E pensare che tutto è nato per caso, nel 2018, in occasione della Festa dell’Opera organizzata dal Teatro Grande di Brescia che, proprio in quell’anno, celebrava l’anniversario della nascita di Leonard Bernstein. A questo evento ha preso parte anche Oscar Del Barba OX Quartet che, per l’occasione, ha deciso di affrontare alcuni brani di West Side Story riproponendoli attraverso una nota musicale (è proprio il caso di dirlo!) in grado di equilibrare il suono acustico e l’elettronica. Questo “esperimento”, come dimostrano le sette tracce che animano Somewhere Story (è registrate in un’unica giornata!), è decisamente riuscito.

Oscar Del Barba OX Quartet merita un plauso per il coraggio del suo encomiabile lavoro musicale e per far sì che, attraverso il suo sguardo musicale più attuale pur senza tradire l’armonia originale e lo spirito artistico di Leonard Bernstein, le nuove generazioni possano “incontrare”, conoscere e scoprire un Maestro della musica del Novecento e l’arte del saper trovare il giusto equilibrio e il giusto dialogo tra passato e presente.

Incontro con Oscar Del Barba

Oscar Del Barba OX Quartet, “Somewhere Story” (2025)

Come nasce il progetto musicale Somewhere Story?

Il progetto ha preso vita nel 2018 in occasione della Festa dell’Opera, una manifestazione organizzata annualmente dalla Fondazione Teatro Grande di Brescia. Quell’edizione celebrava l’anniversario della nascita di Leonard Bernstein. Per l’occasione, ho pensato di proporre una serie di brani estratti da West Side Story, la sua opera più conosciuta e rappresentativa.

Quali tipi di lavoro e di rilettura sono stati effettuati sulle sonorità e sulla musica di Leonard Bernstein, con particolare riferimento a West Side Story?

La musica di West Side Story è profondamente influenzata sia dal jazz che dai ritmi caraibici. Il mio lavoro si è concentrato primariamente proprio su questi due elementi, agendo sul ritmo e sull’armonia. A livello ritmico, ho creato diversi piani poliritmici, con incastri ritmici 4 su 3 o viceversa. Dal punto di vista armonico, mi sono sentito libero di riarmonizzare utilizzando voicing e accordi differenti, mantenendo però la nota della melodia come punto fermo. Questo mi ha permesso di “colorare” la linea melodica in modi diversi, gestendo la tensione armonica. Inoltre, l’aspetto che mi ha divertito di più è stato l’utilizzo dell’elettronica con suoni generati dal computer, che hanno ampliato la tavolozza cromatica con possibilità quasi infinite. Infine, i miei compagni di viaggio hanno contribuito con le sonorità dei loro strumenti, e il nostro compito è stato quello di dosare il tutto con sensibilità e gusto.

Oscar Del Barba

Da West Side Story a Somewhere Story: quali sono i punti di contatto e le differenze di questi due universi musicali

I punti di contatto sono indubbiamente gli aspetti che legano West Side Story al jazz e alla musica latino-americana, in particolare quella caraibica. Partendo da queste radici, il collegamento non è stato difficile, data la nostra familiarità con questi linguaggi. La differenza principale risiede nella decontestualizzazione. Abbiamo estrapolato i brani dalla loro funzione teatrale: sono eseguiti in versione strumentale, senza la componente testuale che è fondamentale nell’opera originale, recidendo così anche il collegamento narrativo esistente tra i brani all’interno della partitura bernsteiniana.

Oscar Del Barba OX Quartet

Perché si è scelto di (ri)partire e di focalizzarsi sull’eredità musicale di Bernstein?

Siamo avvezzi a operazioni di rivisitazione di autori “classici” con un linguaggio personale, aggiungendo elementi jazz, rock, di libera improvvisazione o altro ancora. Qualche anno fa abbiamo pubblicato un CD sulla musica di Giuseppe Verdi, un’operazione che ci ha soddisfatto molto pur presentando parecchi rischi, vista la delicatezza della musica che andavamo a “toccare”. Gli ingredienti messi in campo hanno fatto sì che la musica prendesse nuova vita in una direzione diversa, dimostrando che un’operazione simile può essere realizzata con successo su qualunque musica d’autore, classica e non solo.

In che modo siete riusciti ad armonizzare il jazz, l’improvvisazione e la musica elettronica?

Oscar Del Barba OX Quartet, “Somewhere Story” (2025)

Ci sono molti casi, a partire dal jazz degli anni Settanta, in cui l’elettronica è stata utilizzata in modo concreto ed efficace da gruppi come Mahavishnu Orchestra, Miles Davis, Weather Report e altri. Sono partito un po’ da quelle esperienze d’ascolto per sviluppare il mio discorso personale, e credo abbia funzionato. L’aspetto che ritengo davvero importante e che mi ha divertito tantissimo è l’abbinamento dei suoni elettronici con i suoni acustici, che genera sonorità davvero affascinanti. L’elettronica diventa un partecipante attivo e reattivo alla conversazione musicale, non un semplice sfondo.

Somewhere Story è composto da sette tracce. Tra queste qual è quella cui l’Oscar Del Barba OX Quartet sente di essere particolarmente legato? E perché?

Ogni brano è un mondo a sé ed è stato caratterizzato in modo diverso dagli altri. America apre l’album con una ritmica che si intreccia a un senso di vitalità quasi rock. Cool, con un approccio che ricorda a tratti Jean-Michel Jarre, alterna atmosfere sospese caratterizzate da suoni elettronici a un tema dal carattere spiccatamente jazzistico. I Feel Pretty è una sorta di danza caraibica dove i suoni acustici ed elettronici si rincorrono in un caleidoscopio di colori. In Maria, il lirismo del tema originario si dilata in un dialogo tra timbri acustici ed elettronici, creando un paesaggio sonoro ricco di contrasti. One Hand, One Heart si muove su registri più intimi e sognanti, con un suono rarefatto e meditativo. Somewhere richiama le sonorità del jazz-rock anni Ottanta, fondendo melodia e improvvisazione in un equilibrio sempre dinamico, mentre Tonight chiude il percorso con un crescendo di tensione e intensità che restituisce tutta la potenza drammatica e l’emozione della partitura bernsteiniana.

Oscar Del Barba OX Quartet, “Somewhere Story” (2025)

E di Leonard Bernstein: qual è il suo componimento musicale che vi è più caro? E perché?

Sicuramente West Side Story. Ricordo che da piccolo vidi il musical nella versione cinematografica e ne fui molto colpito per la bellezza delle musiche. Mi rimase in testa per giorni.

Qual è l’eredità musicale e artistica di Leonard Bernstein?

La sua eredità più universalmente riconosciuta come compositore risiede nel teatro musicale e nella sua capacità di essere stato un ponte tra culture, generi e generazioni. La sua abilità comunicativa era straordinaria, capace di trasmettere l’essenza della musica con parole semplici e grande entusiasmo. Credo e spero che siamo riusciti a portare avanti questo discorso con lo spirito giusto anche nel nostro progetto.

I nostri lettori dove possono ascoltarvi e acquistare il vostro ultimo album Somewhere Story?

Oltre a trovare i CD fisici ai nostri concerti, i brani dell’album sono disponibili all’ascolto e all’acquisto sulle principali piattaforme online: Spotify, Amazon Music, Apple Music e molte altre.

Quali sono i prossimi progetti musicali dell’Oscar Del Barba OX Quartet?

Il prossimo progetto si baserà su musiche originali. Ci piace alternare questi due aspetti: da una parte la rivisitazione di brani di autori del passato e dall’altra il metterci in gioco con composizioni nostre.

 

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