“I racconti del giardino incantato”, una dolcissima fiaba in stop-motion sull’elaborazione del lutto

Oggi arriva nelle nostre sale il poetico film d’animazione I racconti del giardino incantato diretto da David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar, Jean-Claude Rozec. Una dolcissima storia (anzi quattro!) per grandi e piccini che, tra meraviglia, leggerezza e tanta fantasia, fa riflettere sul potere dei ricordi e l’elaborazione del lutto.

La trama

“I racconti del giardino incantato” diretto da David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar, Jean-Claude Rozec (2025)

Quando i tre fratellini Tom, Susan e Derek tornano a far visita al nonno ormai rimasto vedovo, non trovano  più la felicità, l’allegria e il buonumore di un tempo. Per tentare di riportare un po’ di serenità, Susan decide di fare un tentativo e di fare come sua nonna era solita fare: prendere il suo cappello di paglia, rovesciarlo, inserire tre “ingredienti” fantasiosi che, mescolati a dovere, sarebbero diventati gli elementi centrali della favola da inventare e raccontare. Da qui prendono vita altre tre storie:  quella della gatta Coraggiosa che, trasformatasi per magia in zia Ardita, si prenderà cura di due fratellini rimasti orfani; quella di due bambini alle prese con una foresta, una bestia molto meno feroce di quanto possa sembrare e un amore senza limiti; quella, infine, di un uomo volante che, dopo la perdita dell’amata moglie, riesce a ritrovare l’allegria e la voglia di vivere. E i  piccoli Tom, Susan, Derek con il nonno? Beh, attraverso questi racconti sapranno riconoscere sé stessi e scoprire un magico modo per non dimenticare chi ci ha lasciati. Perché, in fondo, chi si ama e ci ha amato… non ci lascia mai davvero.

Il trailer

Sul film

“I racconti del giardino incantato” diretto da David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar, Jean-Claude Rozec (2025)

Giovedì 8 ottobre 2026 arriva nelle sale italiane, distribuito da Trent Film in collaborazione con Cinema dei Piccoli, il delizioso film d’animazione I racconti del giardino incantato diretto da David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar, Jean-Claude Rozec. Si tratta di una produzione europea che coinvolge Repubblica Ceca, Slovenia, Slovecchia e Francia in cui sono stati trasformati in animazione stop-motion quattro racconti dello scrittore, attore e drammaturgo ceco Arnošt Goldflam (che, forse sarà un caso, ma moltissimo somiglia alla figura del nonno di questo film).

Dopo circa dieci anni di progettazione, tanti e importanti sono i riconoscimenti ottenuti da questo film dopo essere stato presentato in anteprima mondiale alla Berlinale 2025. Tra questi vi sono l’ECFA Special Award come Miglior Film Europeo al 55° Giffoni Film Festival nella sezione Generation 6+, i premi per il Miglior Film Animato e la Miglior Regia al Cartoons on the Bay 2026, il premio PFF Circus al Pesaro Film Festival 2026 e le nomination come Miglior Film e Miglior Film d’Animazione all’European Film Awards.

“I racconti del giardino incantato” diretto da David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar, Jean-Claude Rozec (2025)

Non c’è che dire: I racconti del giardino incantato è un film per grandi e piccini. È uno di quei film che merita di essere visti con la famiglia riunita, poiché è anche di famiglia – e della sua unione che fa la forza – che narra. In circa settanta minuti tanti sono i temi che vengono trattati: la perdita di una persona amata e, quindi, l’elaborazione del lutto, il coraggio, il rapporto  tra l’essere umano e gli animali, il potere salvifico della fantasia, della fratellanza e dell’amicizia. Questi – e molti altri  – sono gli  ingredienti che i quattro registi (proprio come la nonna che hanno creato) hanno mescolato nel loro cappello. E il risultato è eccellente. Tutto è stato curato nei minimi dettagli: dalla tonalità dei colori in armonia  con gli stati d’animo, al riflesso e ai riferimenti delle tre storie “interne” a quella principale. Non vi sono disgiunzioni, non si ravvisano salti narrativi che possano creare confusione nello spettatore, grande o piccolo che sia.

“I racconti del giardino incantato” diretto da David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar, Jean-Claude Rozec (2025)

Ne I racconti del giardino incantato c’è “solo” tanta delicatezza d’animo e, a sentir bene, si ha persino la sensazione di essere avvolti in un caldo abbraccio man mano che le storie e la storia principale si susseguono e si dipanano. Pur nella sua brevità, numerosi sono gli elementi e delle tematiche ricorrenti: la presenza di animali che, un po’ come nelle favole di Esopo, incarnano e rappresentano un’immagine  ben chiara dell’uomo  e dell’umanità; la necessità di tendere verso l’altro e, forse, il bisogno di avvicinarsi sempre più al cielo per raggiungere chi si ama. E questo, in un certo senso, alla fine di I racconti del giardino incantato  avviene. Dopo l’elaborazione e la presa di coscienza torna l’allegria sgargiante di cui si è sentita la dolcezza nei primi minuti del film d’animazione attraverso un vorticoso valzer fatto di immagini, ricordi, legami, colori… Ora si ha  la consapevolezza di non essere soli. In fondo, come ha  detto qualcuno, chi ci ama non smette mai di esserci accanto, ma cambia solo forma.

Voto 4/5

Scheda tecnica

Titolo originale: Pohádky po babicce

Genere: Animazione, Film per famiglie

Regia: David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar, Jean-Claude Rozec

Soggetto: Tratto O nepotřebných věcech a lidech  (Of Unwanted Things and People) di Arnošt Goldflam

Sceneggiatura: Marek Král, Petr Krajíček, Patrik Pašš, Jerneja Kaja Balog, Maja Križnik, Blandine Jet

Cast: Mikulas Cizek, Arnost Goldflam, Zofie Hanova, Zuzana Krónerová, Alex Mojzis

Fotografia: Radka Šplíchalová, Václav Fronk, Alan Soural, Simona Weisslechner, Miloš Srdić, Mathilde Gaillard

Montaggio: Adéla Špaljová

Produzione: Artichoke Film Production, MAUR Film, Vivement Lundi, Zvviks

Distribuzione: Trent Film in collaborazione con Cinema dei Piccoli

Musiche originali:  Lucia Chuťková

Paese: Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Francia

Anno: 2025

Durata: 71 minuti

Uscita: 8 Ottobre 2026

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