The Irishman

“The Irishman” di Martin Scorsese

Il 4, 5 e 6 novembre prima di approdare in streaming su Netflix le sale italiane ospiteranno il film evento “The Irishman” diretto da Martin Scorsese e presentato alla scorsa Festa del Cinema di Roma. La Rubrica online “Piazza Navona”, presente all’anteprima stampa, vi racconta della saga dell’irlandese che “dipingeva case”.

La trama

Frank Sheeran, detto “l’irlandese”, è un ex combattente della seconda Guerra mondiale ed ex trasportatore che, dopo aver conosciuto Russell Bufalino diviene un suo protetto e inizia a “dipingere case” (si può ben immaginare con quale genere di “vernice”). Così, Sheeran diviene a tutti gli effetti un sicario, un assassino che uccide per mano della Mafia e, in particolare, su ordine di Russell Bufalino.

"The Irishman"

“The Irishman” di Martin Scorsese

Sarà proprio quest’ultimo a introdurlo negli ambienti che più contano e a metterlo in contatto con il sindacalista Jimmy Hoffa già tenuto sotto controllo da Robert Kennedy per i suoi contatti con l’ambiente mafioso e per il giro di denaro destinato alla costruzione di Las Vegas. Tra i due nasce persino un’amicizia. Accade, però, che Jimmy Hoffa scompare misteriosamente nel 1975 (il suo corpo non è mai stato ritrovato) e naturalmente anche Sheeran viene coinvolto nelle indagini. Ed è da qui che nasce il viaggio di Martin Scorsese nel mondo della criminalità organizzata. Attraverso gli occhi e le azioni di Sheeran, infatti, entriamo nelle più fitte maglie dei clan mafiosi (e non) e nella vita dello stesso Sheeran che si trova a dividersi tra due “famiglie”.

Il trailer

Sul film

Il 4, 5 e 6 novembre, prima di approdare in streaming sulla piattaforma Netflix in contemporanea con gli Stati Uniti, nelle nostre sale – distribuito dalla Cineteca di Bologna – arriva il film evento The Irishman di Martin Scorsese già presentato in anteprima alla quattordicesima Festa del Cinema di Roma lo scorso 21 ottobre. La Rubrica online “Piazza Navona” ha preso parte a tale proiezione e, bisogna ammetterlo, l’attesa in sala era palpabile.

Festa del Cinema di Roma: prima di entrare nella Sala Petrassi per la proiezione di "he Irishman" di Martin Scorsese (Ph. Chiara Ricci)

Festa del Cinema di Roma: prima di entrare nella Sala Petrassi per la proiezione di “The Irishman” di Martin Scorsese (Ph. Chiara Ricci)

Già nei titoli di testa il pubblico in sala è esploso felicissimo di assistere a questo importante evento cinematografico e di poter ammirare l’ultima opera (solo in ordine di tempo) del Maestro Scorsese. Nemmeno i circa 210 minuti di proiezione hanno scoraggiato il pubblico in sala che ha letteralmente invaso e riempito l’ampia sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica che, come di consueto, ha ospitato la Festa del Cinema.

Festa del Cinema di Roma: poco prima della proiezione del film "The Irishman" di Martin Scorsese nella Sala Petrassi (Ph. Chiara Ricci)

Festa del Cinema di Roma: poco prima della proiezione del film “The Irishman” di Martin Scorsese nella Sala Petrassi (Ph. Chiara Ricci)

Potremmo dire che The Irishman è composto da due parti ben distinte. Nella prima, attraverso dei flashback vengono raccontati i fatti, ovvero come è avvenuto l’incontro tra “l’irlandese” e Bufalino, dal suo passaggio da trasportatore a “pittore” di casa, il suo ingresso nel mondo della malavita e le persone conosciute.

Joe Pesci in "The Irishman" di Martin Scorsese

Joe Pesci in “The Irishman” di Martin Scorsese

Nella seconda parte del film, invece, il registro cambia del tutto (se si trattasse di una composizione musicale si potrebbe dire che dall’andante si sia passati al fortissimo) ed è in questa fase che si mostrano gli assassini e le sue meccaniche e tutto quanto ruota alla scomparsa e alle indagini legate alla scomparsa del sindacalista Jimmy Hoffa (anch’egli realmente esistito) avvenuta nel 1975 che non hanno portato a nessun colpevole.

Robert De Niro in "The Irishman" di Martin Scorsese

Robert De Niro in “The Irishman” di Martin Scorsese

Allo stesso tempo, però, Scorsese, non perde d’occhio la doppia vita di Sheeran – ritenuto coinvolto in questa sparizione – diviso tra la “famiglia” mafiosa per cui lavora e cui non può rifiutare alcun servizio e quella della sua famiglia “tradizionale” impegnandosi a difendere moglie e figlie dal suo lavoro, dalle sue azioni contro la Legge mentendo su tutto e cercando di dar loro sempre e comunque la massima protezione e sicurezza.

Robert De Niro in "The Irishman" di Martin Scorsese

Robert De Niro in “The Irishman” di Martin Scorsese

Facendo un salto indietro nel tempo è inevitabile, vedendo The Irishman, pensare anche a Casinò (1995) e a Quei bravi ragazzi del 1990 (dove, in entrambi i casi, ritroviamo a recitare insieme Robert De Niro e Joe Pesci) diretti da Scorsese. In tutti e due questi film, infatti, le basi della trama sono saldamente poste su: mafia, Las Vegas, criminalità… Soprattutto Quei Bravi ragazzi in cui, in uno spazio temporale di trent’anni, si narra l’ascesa al potere mafioso di Henry Hill.

Martin Scorsese e Joe Pesci sul set di "The Irishman"

Martin Scorsese e Joe Pesci sul set di “The Irishman”

In tal modo, potremmo quasi pensare che Martin Scorsese oggi abbia voluto realizzare attraverso The Irishman la summa della sua poetica e tematica di regista. Attraverso questo film, costato ben 140 milioni di dollari, il regista italoamericano riunendo i suoi attori di un tempo simbolo di un certo cinema e abbastanza inseriti in questo filone del gangster movie che strizza continuamente l’occhio alla mafia (Joe Pesci, Robert De Niro, Al Pacino) sembra voglia mettere un punto raccontando ed entrando sin nei minimi particolari di questo altro mondo della non legalità.

Al Pacino in "The Irishman" di Martin Scorsese

Al Pacino in “The Irishman” di Martin Scorsese

Diciamo che, però, non è andato ben oltre la saga de Il Padrino di Francis Ford Coppola di cui ha ripreso seppur sapientemente le tematiche, l’uso della narrazione, l’uso dell’italiano anche nella versione originale (entrambe bellissime!), il confronto tra i rapporti con le “famiglie”… Certo è che il cast è favoloso e di eccellente bravura (primo su tutti un meraviglioso Joe Pesci) di cui è bene ricordare oltre ai protagonisti già citati anche Harvey Keitel, Bobby Cannavale e Ray Romano.

Robert De Niro e Bobby Cannavale sul set del film "The Irishman" di Martin Scorsese

Robert De Niro e Bobby Cannavale sul set del film “The Irishman” di Martin Scorsese

A questo si deve aggiungere un plauso sia per il magnifico montaggio realizzato ad arte e perfettamente funzionale alla vicenda conferendo un ritmo e un senso della narrazione ben precisi sia per la meravigliosa colonna sonora che racchiude brani originali e hit jazz tra gli anni Trenta e Cinquanta (uno su tutti: Glenn Miller).

Al Pacino in "The Irishman" di Martin Scorsese

Al Pacino in “The Irishman” di Martin Scorsese

The Irishman è certamente un film da non perdere assolutamente: un concentrato di virtuosismo del regista Scorsese che non perde il suo tocco forte ed elegante nel raccontare storie d’impatto e di grande valore come questa. Anche in questo caso il regista non manca di celebrare il (suo) Cinema e la sua Storia… chapeau al Maestro!

Voto 4/5

Scheda tecnica

Titolo originale: The Irishman

Regia: Martin Scorsese

Cast: Robert De Niro, Joe Pesci, Al Pacino, Harvey Keitel, Bobby Cannavale, Ray Romano, Anna Paquin, Stephen Graham, Kathrine Narducci, Sebastian Maniscalco, Jake Hoffman

Sceneggiatura: Steven Zaillian

Montaggio: Thelma Schoonmaker

Musica: Robbie Robertson

Trucco: Jose L. Lopez, Janine JP Parrella, Yasmina Smith-Tyson

Fotografia: Rodrigo Prieto

Effetti speciali: Pablo Helman, Taylor Schulte

Produzione: Fábrica de Cine, STX Entertainment, Sikelia Productions, TriBeCa Productions

Distribuzione: Cineteca di Bologna

Paese: Stati Uniti

Anno: 2019

Durata: 210 minuti

Uscita in sala: 4, 5 e 6 novembre 2019