Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti (Ph. Chiara Ricci)

Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti (Ph. Chiara Ricci)

 Questa mattina alle Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini è stata presentata in anteprima stampa la mostra Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti che sarà aperta al pubblico dal 21 febbraio al 16 giugno 2019. La rubrica online “Piazza Navona” ha partecipato a questo evento e vi racconta dell’esposizione.Dal 21 febbario al 16 giugno 2019 resterà aperta al pubblico la mostra Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti curata da Alessandro Cosma e Yuri Primarosa la quale ha il merito di ridar vita e colore a diverse opere dei fratelli e pittori calabresi Mattia e Gregorio Preti che traggono il meglio dalla pittura loro contemporanea passando dal genio di Caravaggio a quello di Tintoretto e del Veronese.

Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti (Ph. Chiara Ricci)

Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti (Ph. Chiara Ricci)

Infatti, nelle due sale in cui si articola l’esposizione sono accessibili al pubblico diverse opere sinora mai esposte e conservate negli archivi delle Gallerie Nazionali.

Mattia Preti, "San Bonaventura" (1637 - 1645) - Ph. Chiara Ricci

Mattia Preti, “San Bonaventura” (1637 – 1645) – Ph. Chiara Ricci

Ad esempio, è proprio questo il caso del San Bonaventura (1637 – 1645) e del piccolo ritratto incompiuto dal titolo Testa di bambina con collana di corallo (1645 – 1650), entrambi di Mattia Preti (1645.1650) riguardo il quale Yuri Primarosa sottolinea:

È stato dimenticato per quasi un secolo nell’archivio della Galleria Corsini. È un quadro non finito, un modello da riutilizzare per le composizioni più grandi.

Mattia Preti, "Testa di bambina con collana di corallo" (1645 - 1650) - Ph. Chiara Ricci

Mattia Preti, “Testa di bambina con collana di corallo” (1645 – 1650) – Ph. Chiara Ricci

L’occasione di tale mostra nasce dal restauro del dipinto Concerto con scena di buona ventura (Allegoria dei cinque sensi) dei fratelli Preti realizzato tra il 1630 e il 1635 di chiaro stampo caravaggesco.

Mattia e Gregorio Preti, "Concerto con scena di buona ventura (Allegoria dei cinque sensi)" 1630 - 1635, Ph. Chiara Ricci

Mattia e Gregorio Preti, “Concerto con scena di buona ventura (Allegoria dei cinque sensi)” 1630 – 1635, Ph. Chiara Ricci

Come ha spiegato Flaminia Gennari Santori,  Direttore delle Gallerie Nazionali, nella sua introduzione alla conferenza stampa, si tratta di

Un quadro che si conosceva pochissimo che è qui nel Palazzo dalla fine del Seicento, non accessibile al pubblico perché i trovava nell’ala dei militari, in deposito presso il Circolo Ufficiali delle Forze Armate e che oggi entra ufficialmente a far parte della nostra collezione dopo l’importantissimo restauro realizzato da Giuseppe Mantella in collaborazione con lo studio legale Dentos. Tale mostra è un capitolo molto importante per il nostro Museo. E vorrei ringraziare i nostri curatori, i nostri professionisti e i collezionisti che permettono di condividere con il pubblico, i visitatori e i nostri concittadini queste grandi opere.

Flaminia Gennari Santori (Ph. Chiara Ricci)

Flaminia Gennari Santori (Ph. Chiara Ricci)

A dar voce al Concerto con scena di buona ventura (Allegoria dei cinque sensi) è Alessandro Cosma che così ne racconta il restauro, la storia e la composizione:

Questo restauro è stata un’occasione per affrontare il dipinto dal punto di visto storico e scientifico. Grazie allo studio Dentos siamo riusciti a fare il restauro del dipinto ma anche una serie completa di indagini diagnostiche e siamo arrivati a delle scoperte importanti. Questo è un quadro documentato negli archivi Barberini attorno agli anni Settanta del Seicento ma non sappiamo esattamente e venne commissionato dai Barberini ma è molto probabile che la commissione si debba a loro vista l’importanza e l’imponenza del quadro.

Alessandro Cosma (Ph. Chiara Ricci)

Alessandro Cosma (Ph. Chiara Ricci)

Si tratta di un’unica pezza di tela, c’è l’utilizzo del lapislazzulo, dell’autoritratto del pittore e queste sono tutte cose che indicano una commissione di alto valore cui la coppia di pittori si è spesa molto. È un’opera che verrà esposta nel Museo in una sala dedicata a Mattia Preti ma intanto oggi la presentiamo qui al pubblico. Il dipinto risente molto degli ultimi fuochi del caravaggismo ed infatti viene rappresentata questa grande scena dove ci sono il concerto,  i giocatori di morra, il vino, la buona ventura ovvero tutte tematiche che vengono dal mondo caravaggesco e che qui sono riassunte come allegorie dei cinque sensi: l’udito, il gusto, l’olfatto, il tatto e la vista.

Alessandro Cosma (Ph. Chiara Ricci)

Alessandro Cosma (Ph. Chiara Ricci)

Questa grande composizione durante il restauro oltre a svelare la massima leggibilità dell’opera ha fatto emergere alcuni pentimenti riguardo alcune immagini che andavano cancellati o alcuni ritocchi. Inoltre, abbiamo trovate poche tracce di disegno preparatorie e moltissime figure dipinte fino ad essere complete poi cancellate. Si tratta di quasi venti figure. Ciò sta a dimostrazione di una progettazione fatta direttamente sulla tela.

Flaminia Gennari Santori, Yuri Primarosa, Alessandro Cosma (Ph. Chiara Ricci)

Flaminia Gennari Santori, Yuri Primarosa, Alessandro Cosma (Ph. Chiara Ricci)

Oltre a questa importante opera cha dà il nome alla mostra sono altre undici le opere esposte e che raccontano l’Arte, il talento e il rapporti dei due pittori calabresi come spiega Yuri Primarosa:

Volevo ringraziare tutti gli studiosi che hanno collaborato al catalogo (edito da De Luca Editori d’Arte n.d.a), a quest’avventura creando un gruppo di studio e di lavoro in cui hanno partecipato Tommaso Borgogelli, Gianni Papi, Francesca Curti, Riccardo Lattuada e Luca Galenne arricchendo, ognuno con le proprie competenze – questa mostra con piccole grandi scoperte, intuizioni, aggiustamenti documentari, stilistici o cronologici.

Anteprima stampa della mostra "Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti" (Ph. Chiara Ricci)

Anteprima stampa della mostra “Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti” (Ph. Chiara Ricci)

L’Allegoria dei cinque sensi restaurata offre l’occasione di riflettere su un testo pittorico molto importante e riportato a nuova leggibilità su questo problema della formazione di Mattia Preti nella bottega di Gregorio ovvero questo grande pittore che nasce all’interno di una bottega di un pittore più anziano di lui (il fratello maggiore di  dieci anni più vecchio) che inizialmente lo guida e lo forma ma che poi, nel giro di due lustri, viene sopraffatto totalmente dal genio e dal talento impetuoso di questo pittore molto più rodato di lui.

La rubrica online "Piazza Navona" all'anteprima stampa della mostra "Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti" (Ph. Chiara Ricci)

La rubrica online “Piazza Navona” all’anteprima stampa della mostra “Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti” (Ph. Chiara Ricci)

 Tra le opere che si possono ammirare vi è anche il Pilato che  si lava le mani (Cristo dinanzi  a Pilato) del 1640 dove i fratelli Preti, come ci spiega Yuri Primarosa,

lavorano assieme e contemporaneamente sulla tela: Gregorio è attivo principalmente sulla parte sinistra e Mattia nelle zone di, forse, più alta tenuta qualitativa del quadro in particolar modo la figura di Cristo e di quell’armigero.

"Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti" (Ph. Chiara Ricci)

“Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti” (Ph. Chiara Ricci)

Questa esposizione è un inno ai cinque sensi e alla loro attivazione, alla loro messa in pratica per questo il Flaminia Gennari Santori, Direttore delle Gallerie, tiene a sottolineare che

Avremo anche degli eventi collaterali quali visite guidate una volta a settimana con i curatori, una conferenze con quattro relatori sulla scoperta di questa dipinto e laboratori sui cinque sensi gratuiti la domenica per i bambini sino alla fine della mostra e con il biglietto d’entrata a metà prezzo per i genitori.

Palazzo Barberini (Ph. Chiara Ricci)

Palazzo Barberini (Ph. Chiara Ricci)

Si tratta di un’esposizione davvero interessante e stimolante dando al pubblico la possibilità di ammirare opere mai esposte prima e riportate a nuova vita, ai propri colori… a nuova luce!