(Graphic Art Chiara Ricci)

(Graphic Art Chiara Ricci)

La rubrica online “Piazza Navona” oggi ha il piacere di raccontarvi del Tango attraverso gli Otros Aires, il gruppo musicale argentino che è riuscito a fondere la tradizione della danza e della musica argentina alle sonorità contemporanee.

La nuova settimana della rubrica online “Piazza Navona” comincia all’insegna della musica…o meglio: del Tango! Quest’ultimo è considerato una vera e propria filosofia di vita, un sentimento, un modo di vivere e di pensare… e Carlos Gavito, da molti ritenuto la personificazione del Tango nonché il più grande tanguero del mondo così ha definito il senso e la filosofia di questa danza e di questa musica:

Il segreto del tango sta in quell’istante di improvvisazione che si crea tra passo e passo. Rendere l’impossibile una cosa possibile: ballare il silenzio.

Otros Aires

Otros Aires

L’ospite della nostra piazza virtuale di oggi è Miguel Di Genova fondatore e creatore del progetto musicale Otros Aires che, nel 2018, è stato dichiarato di Interesse Culturale per la Città di Buenos Aires.

Il progetto "Otros Aires" dichiarato di Interesse Culturale per la Città di Buenos Aires (2018)

Il progetto “Otros Aires” dichiarato di Interesse Culturale per la Città di Buenos Aires (6 Settembre 2018)

Miguel Di Genova, musicista e architetto argentino, è la punta di diamante di questo progetto (musicale e di videoarte) all’interno del quale si muovono tantissimi musicisti e artisti quali, ad esempio: Diego Ramos (pianoforte e arrangiatore), Hugo Satorre (bandoneón ), Lysandre Donoso (bandoneón), Marisa Mercadé (bandoneón ), Joe Powers (Armonica), Mariano Heler (Chitarra)…

Miguel Di Genova (Per gentile concessione di Miguel Di Genova)

Miguel Di Genova (Per gentile concessione di Miguel Di Genova)

Ad ogni  modo l’intento di tale progetto è quello di realizzare un punto d’incontro, un mix tra passato e presente, tra tradizione e innovazione, tra tango ed elettrotango. In tal modo il Tango tradizionale incontra nuove sonorità assumendo un nuovo aspetto senza perdere la sua natura e il suo senso più profondo. Così, Carlos Gardel, Juan D’Arienzo, Osvaldo Pugliese (solo per citarne alcuni) continuano a vivere nella nostra storia e nella nostra contemporaneità.

Ma lasciamo che a raccontarci di tutto questo sia Miguel Di Genova, uno tra i massimi esponenti mondiale di elettrotango.

  • Come è nato il suo interesse per il Tango?

È  sempre stato lì, ma penso che Piazzolla l’abbia reso più forte. Quando avevo vent’anni, sono diventato fanatico della sua musica. A quel tempo suonavo il rock e ricordo di aver sempre mixato alcune basi di tango sulla mia musica rock.

Otros Aires in concerto

Otros Aires in concerto

  • Qual è la sua idea di Tango? E come è nata la sua band?

Ho sempre pensato che abbiamo davvero bisogno di rappresentare il nostro tempo attraverso la musica. Adoro il Tango tradizionale. Mi piace ascoltarlo sia ballarlo. Il Tango tradizionale rappresenta probabilmente i miei sentimenti ma non il modo in cui oggi riesco a esprimere quegli stessi sentimenti.

Il gruppo Otros Aires è nato a Barcellona. È stato un progetto che ho iniziato con sequenze elettroniche, videoarte, la mia chitarra e la mia voce. Vivevo in Spagna da tre anni e avevo davvero bisogno di tornare alla mia cultura. Così tutto ha avuto inizio, suonando nei locali. Avevo anche alcuni amici spagnoli che collaboravano con me in alcune registrazioni. Poi sono tornato a Buenos Aires e ho continuato a lavorare con musicisti argentini.

Otros Aires

Otros Aires

  • Ha rinnovato alcuni tanghi classici (Gardel, D’Arienzo…) mescolandoli con musica moderna ed elettronica. Potrebbe dirmi di più su questo tipo di lavoro?

L’idea è quella di giocare con il tempo. Ho cercato di fare un ponte tra i diversi momenti della storia (inizio del XX secolo e inizio del XXI secolo) lasciandoli vivere nel tempo presente. Ho provato a rappresentare l’idea di un tempo non lineare.

Otros Aires in concerto

Otros Aires in concerto

  • Qual è il suo Tango preferito?

Barrio de Tango, Niebla del Riachuelo, Mariposita …. è complicato sceglierne solo uno!

  • Potrebbe raccontarmi del suo album “Perfect Tango”?

Questo progetto è il risultato delle esperienze vissute in un Ritiro dei Cantautori realizzato nel Castello di Miles Copeland in Francia nel 2013 (Miles Copeland era il manager dei Police, Sting, ecc.). In quell’occasione sono stato invitato a scrivere canzoni e a collaborare con alcuni artisti, cantautori e produttori di alto livello come Mika, Babydaddy (dei Scissors Sisters), Meghan Kabir, Kathy Dennis, Greg e Bob Wells, ecc. Così, ho realizzato alcune canzoni che poi sono state incluse nell’album (Solo Esta Noche) trovando anche l’ispirazione per creare altre canzoni. Quando sono tornato a casa, mi sono ritrovato a  lavorare in un modo molto diverso dal mio solito. Alcune di queste canzoni sono incluse in questo album. Diciamo che probabilmente Perfect Tango è un mix tra tango e musica pop (se vogliamo trovare una definizione).

Otros Aires, "Perfect Tango"

Otros Aires, “Perfect Tango”

  • Cosa desidera raccontare attraverso il suo modo di vivere e sentire il Tango?

Ho un rapporto di amore e odio con il mondo del Tango. Amo davvero il Tango, ha cose meravigliose (l’abbraccio, i sentimenti profondi, la connessione con la nostra storia, ecc.) Ma a volte vedo questo stesso mondo che amo come stupido, conservatore, ripetitivo, ignorante e non creativo. Come ti ho detto… amore e odio. Dipende solo dalla giornata…

I tangueri Haris Mihail & Malika Pitou Nicolier danzano sulle note di Los Vino suonato live dagli Otros Aires all’International Tango Festival di Aix les Bains
…buona visione e… buon Tango!