La Rubrica online “Piazza Navona” ha letto per voi Le voci fantasy. Magia del doppiaggio (CN – Oligo, 2025) di Andrea Lattanzio: un viaggio nel cinema tutto speciale. E non perdete l’Incontro con l’Autore!
La trama

Film fantasy, titoli, trame, curiosità, voci… Soprattutto ed essenzialmente voci. E quando si parla di cinema fantasy le voci assumono un valore decisamente imprescindibile. In questo, i doppiatori italiani hanno saputo e sanno far scuola. Da Ferruccio Amendola a Lidia Simoneschi passando per Dhia Cristiani, Gianni Musy, Luigi Pavese, Maria Pia Di Meo, Emanuela Rossi… Oltre ottanta doppiatori per altrettanti film e storie fantasy senza le cui voci tutto sarebbe stato diverso. Pensate a Mary Poppins, Superman, Il mago di Oz, La storia infinita, E.T. L’extraterrestre, Harry Potter o al Signore degli Anelli con voci diverse da quelle che li hanno resi memorabili e indimenticabili. Perché il cinema è fatto di immagini ma anche di incredibili e meravigliose voci.
Sul libro
Un viaggio cinematografico nel mondo della fantasia dove nascono le fiabe, le avventure per far sognare grandi e bambini, dal genere fiabesco-soprannaturale al sentimentale magico. Non per niente il cinema è considerato da sempre la più bella fabbrica dei sogni e di gioia (…).
Andrea Lattanzio

È un vero piacere per noi della Rubrica online “Piazza Navona” ospitare ancora una volta Andrea Lattanzio e presentare il suo ultimo lavoro dal titolo Le voci fantasy. Magia del doppiaggio. Il primo incontro con questo Autore, infatti, risale allo scorso anno quando con entusiasmo abbiamo raccontato del volume Le voci di 100 capolavori del cinema.
Questa volta, invece, Andrea Lattanzio con Le voci fantasy. Magia del doppiaggio – edito da Casa Nuvaolari (Oligo Editore) – ci propone un manuale più intrigante e interessante. Lo studioso di cinema e del doppiaggio veronese, compie un lavoro di ricerca e, in un certo senso, di archivio veramente notevole. Il volume, infatti, è composto di schede dedicate a oltre ottanta doppiatori di ieri e di oggi, titoli di film, trame, curiosità, volti, storie… è animato da quella magia che solo il cinema e le sue voci sanno suscitare nello spettatore.

Ci sono film (nel nostro caso) fantasy, dagli anni Trenta a oggi, che sono impossibili da immaginare con voci diverse: pensate a Mary Poppins con una voce diversa da quella di Maria Pia Di Meo, o a E.T con una voce che non sia quella di Elsa Camarda. Sono solo due semplici esempi… ma al solo pensiero sembra di non riconoscere il film né il personaggio doppiato che parrebbe aver perso anima e identità.
Ecco, esattamente questa è la potenza del doppiaggio e del cinema. In Italia abbiamo l’orgoglio di avere e di aver avuto dei veri fuoriclasse in questo campo. Attori prestati al doppiaggio e viceversa che hanno saputo eccellere e dare il meglio di sé davanti a una macchina da presa e dietro a un leggìo.
Andrea Lattanzio ancora una volta ha compiuto e realizzato un grande e ottimo lavoro. Le voci fantasy. Magia del doppiaggio non è solo un manuale per gli addetti ai lavori e per gli appassionati di cinema: è un piccolo grande gioiello da custodire e consultare senza seguire un preciso ordine cronologico. Sono sufficienti l’istinto e la passione per ciò che si desidera scoprire, sapere, vedere e ascoltare. Si tratta anche di un’opera che guarda al futuro poiché racchiude in sé anche grandi voci del passato divenute le prede preferite di oblio e dimenticanza. Così facendo Andrea Lattanzio ha creato un manuale, una guida proiettata al futuro senza dimenticare il proprio passato. Lì dove tutto è cominciato. Lì dove c’è tanto da ricordare, conoscere e preservare. Un lavoro di studio e passione che brilla della grande magia del cinema italiano e internazionale.
Incontro con l’Autore

Come nasce il progetto di Le voci fantasy. Magia del doppiaggio?
Questo libro nasce dalla necessità di spostare l’attenzione, sia pure per un momento, dall’attuale situazione mondiale di eventi disastrosi nei quali purtroppo stiamo vivendo per immergersi in un mondo di fantasia dove nascono le fiabe e le avventure fantastiche-soprannaturali e ringraziando il cinema, che quest’anno compie 130 anni, fortunatamente ci dà questa possibilità.
Perché ha scelto di dedicare questo suo nuovo volume al cinema fantasy dagli anni Trenta ai giorni nostri?

Ho voluto dedicare questo lavoro per rendere un affettuoso omaggio al fantasy, un viaggio cinematografico attraverso le schede di molti film che hanno lasciato un segno dagli anni Trenta ai giorni nostri con gli interpreti, un riassunto della trama, curiosità e i nomi dei nostri straordinari doppiatori e relative schede.
Quali ricerche e studi ha svolto per la stesura di questa sua indispensabile guida al cinema e al doppiaggio?
Per realizzare tutti i miei lavori mi sono dedicato pazientemente alla ricerca di vecchie riviste teatrali e cinematografiche nelle varie Biblioteche e mercatini di antiquariato sparsi per l’Italia. Un lavoro molto intenso, ma quando c’è una passione smisurata per la materia non si avverte nessuna stanchezza.
Tra i cento capolavori riportati nel suo volume… qual è il suo preferito? E perché?

Il mio film preferito è indubbiamente La vita è meravigliosa del 1946 diretto da Frank Capra con una bellissima interpretazione del grande James Stewart doppiato splendidamente dall’altrettanto grande Gualtiero De Angelis. Il classico di Natale per eccellenza e certamente uno dei film più belli e amati con una storia fantastica. Per me è un film dove si vede la grande solidarietà delle persone di una cittadina nel salvare un uomo il quale ha sempre rinunciato a tutto per aiutare gli altri e che si è trovato in una perdita finanziaria. Un buon insegnamento quello della solidarietà, un tema che ricorre spesso nei film di Frank Capra.
E tra le voci presentate in Le voci fantasy. Magia del doppiaggio, quale sente di amare e apprezzare particolarmente? E perché?
Non ho preferenze, in quanto ogni voce nel suo genere è straordinaria e quindi farei torto a qualche interprete.
Secondo lei, qual è la difficoltà maggiore nel doppiaggio di un film fantasy? Quali caratteristiche sono necessarie?

Secondo il mio parere la difficoltà nel doppiare un film fantasy è la capacità di adattarsi all’attore straniero e seguire la sua personalità. La caratteristica è quella di saper modulare benissimo la voce e non è necessario che sia uguale all’attore straniero che si sta doppiando, ma di dare le stesse emozioni anche in lingua italiana.
Lo scorso anno lei ha pubblicato Le voci di 100 capolavori del cinema (Oligo Editore). Ha riscontrato differenze, peculiarità nel lavoro dei doppiatori impegnati nel cinema classico o d’autore e in quelli impegnati nel cinema fantasy?
Non ho riscontrato nessuna differenza tra il genere classico e il fantasy. In entrambi il denominatore comune resta sempre quello di saper emozionare il pubblico.

Quale magia nasconde e svela il doppiaggio?
Il doppiaggio è letteralmente una magia. Non per nulla ho intitolato questo lavoro Le voci fantasy. Magia del doppiaggio. Penso che il doppiaggio sia un trucco. Nasconde il fatto che se è perfetto non si nota minimamente che l’attore straniero è doppiato, ma rivela anche la grande abilità dei nostri impagabili attori-doppiatori che hanno saputo valorizzare moltissimo gli attori stranieri rendendo grande il cinema.
Quali sono i prossimi appuntamenti legati a questo suo libro?
Nel mese di settembre terrò la presentazione del libro al Centro Audiovisivi del Comune di Verona nella Biblioteca Civica in coincidenza con una serie di incontri settimanali con il doppiaggio mostrando di volta in volta i grandi doppiatori del passato e del presente e le loro interpretazioni. Un ringraziamento dovuto alla Dott.ssa Monica Ronconi, organizzatrice dell’evento del Centro Audiovisivi del Comune di Verona e tutto lo staff per la gentile disponibilità.

Quali progetti editoriali e professionali sono previsti per il futuro?
Per scaramanzia non anticipo mai i miei progetti, potrebbero non realizzarsi. La ringrazio moltissimo Chiara per la gentile e bellissima intervista. Spero che le mie risposte siano piaciute e mi auguro che questo lavoro costituirà motivo di curiosità e voglia di approfondimento in tutti coloro che inizieranno la lettura.
















