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Letto per voi… “Ash: l’incubo” di Victoria M. Shyller

La Rubrica online “Piazza Navona” vi presenta il romanzo Ash: l’incubo di Victoria M. Shyller. La misteriosa morte di tredici bambine, due giovani investigatori e un passato che (ri)torna in cerca di vendetta. E non perdete l’Incontro con l’Autrice!

Victoria M. Shyller, “Ash: l’incubo” (Self publishing, 2022)

Regione del Kenter, villaggio di Ash. È qui che avviene la misteriosa e tragica morte di tredici bambine cui si aggiungono quelle di padre Gregor e del giovane Abel che, evidentemente, sapevano qualcosa di troppo. Di queste morti viene informato il Governatore Arthur Kerrington che invia sul posto i due investigatori Fedor Chestel e Delvin Fraser i quali non tardano a scoprire qualcosa di misterioso e terribile: corpi torturati, martoriati, sfregiati, marchiati. Non vi è dubbio: qualcuno dall’animo malefico ha volontariamente infierito sui corpi delle bambine. I due investigatori sono spaventati e sconcertati, soprattutto Delvin che torna a rivivere il dramma della morte della sorella Alisa uccisa davanti ai suoi occhi e deciso più che mai a vendicarsi e a uccidere l’assassino. Dolori e lutti presenti e passati si incontrano e reclamano pace e giustizia alterando in mondo indelebile l’esistenza e le vite dei protagonisti.

Sul libro

Victoria M. Shyller, “Ash: l’incubo” (Self publishing, 2022)

Nel settembre 2022 Victoria M. Shyller (pseudonimo di Maria Grazia Purceddu) pubblica in self il romanzo gothic/paranormal dal titolo Ash: l’incubo, il primo capitolo della trilogia I Misteri Paranormali di Fedor Chestel e Delvin Fraser. Per la realizzazione di questo progetto (pubblicato nel 2020 per Segreti in giallo Edizioni) l’Autrice – amante del periodo vittoriano e della scrittura di Bram Stoker e Mary Shelley (cui fa riferimento e omaggio nel suo pseudonimo) – si ispira ai cosiddetti penny dreadful ovvero agli “spaventi da un penny”. Si tratta di un genere di pubblicazione del costo di un penny molto diffusa nel Regno Unito nel 1800 dedicata a racconti del terrore accompagnati da illustrazioni approssimative. Parole e immagini dove regnano due sole parole: paura e sangue. Ed è così che fantasmi, uccisioni, morti, eventi paranormali diventano protagonisti di narrazioni spesso scritte non proprio “ad arte”, in modo superficiale e senza troppe pretese.

Già da qui si può ben capire l’amore e la dedizione per la nostra scrittrice per questo periodo storico che ha fatto da sfondo a grandi avventure e storie dell’Inghilterra del 1800 (pensiamo alla già citata Mary Shelley o, nella seconda metà del XIX secolo, a H.G. Wells autore di capolavori come L’uomo invisibile e La macchina del tempo, nel pieno della florida epoca vittoriana. Da questa passione e da questa attenzione Victoria M. Shyller crea il progetto editoriale I misteri paranormali di Fedor Chestel e Delvin Fraser di cui Ash: l’incubo è  il primo capitolo di una trilogia.

Victoria M. Shyller, “Ash: l’incubo” (Self publishing, 2022)

Nel romanzo sembrano esserci tutti gli ingredienti di un romanzo che vira verso il genere gothic/paranormal condito di fantasmi, morte, mistero, indagini, delitti, segreti, enigmi, tranelli e sangue. Non manca proprio nulla, vi sono persino le pagine di un diario. Ed è così che il Lettore si ritrova sempre più catapultato nell’Inghilterra vittoriana e tra gli abitanti del piccolo e sinistro villaggio di Ash divenendo amico dei protagonisti nonché testimone onnisciente e oculare dei misteriosi e controversi eventi, tinti di mistero, vendetta e sangue. Questo è senza dubbio il felice e fortunato risultato di una scrittura vivace, semplice, efficace, avvincente e coinvolgente che, solo in brevi tratti, sembra perdere il suo mordente per poi recuperare il “controllo” narrativo e il giusto ritmo di racconto.

Victoria M. Shyller, “Ash: l’incubo” (Self publishing, 2022)

A Victoria M. Shyller si deve riconoscere il merito di aver intrapreso una scelta, una strada e un progetto assai precisi e altrettanto ambiziosi. La sua attenzione e meticolosità la si ritrova nelle note a piè di pagina utili al Lettore per avere determinate spiegazioni e informazioni presenti anche nella Nota dell’Autrice in chiusura del volume. Si deve ammettere che non è affatto semplice compiere un simile viaggio nel tempo e far catapultare il Lettore nell’occhio del ciclone dell’avventura che (s)travolge Ash. Nessuno resterà più lo stesso. Né l’Autrice né i suoi protagonisti né il Lettore stesso arso dal desiderio di sapere e scoprire cosa è accaduto a quelle tredici bambine, nonché di capire fin dove può arrivare la follia e la crudeltà umana. E Ash: l’incubo… è solo l’inizio!

Tutti gli uomini sono tormentati dal bisogno di sapere. La loro natura razionale impone ci sia una risposta a tutto. Ma a volte, al Male non c’è risposta alcuna che non sia il Male stesso.

Incontro con l’Autrice

La scrittrice Victoria M. Shyller (Per gentile concessione dell’Autrice)

Quando e come è avvenuto il suo primo incontro con la scrittura?

Sin dalle scuole elementari, scrivere, appuntare pensieri e riflessioni è stato naturale. A quell’età, la mente si apre alla scoperta ed è tutto nuovo, quindi la scrittura era un modo per esprimere la mia curiosità sulla vita.

Come è nata l’idea del progetto editoriale della serie letteraria I misteri paranormali di Fedor Chestel e Delvin Fraser?

Il progetto della serie letteraria ha avuto una nascita repentina e un lento sviluppo. Prima di pubblicare il primo capitolo della serie letteraria, prima con una casa editrice e poi in self, sono trascorsi all’incirca una decina d’anni. L’idea, comunque, è nata una sera, mentre guardavo per l’ennesima volta un film che adoro: Il Mistero di Sleepy Hollow di Tim Burton.

Come nasce la storia di Ash: l’incubo, ovvero il primo capitolo della sua serie?

Nasce dalla volontà di dar vita a un mio investigatore del mistero e del paranormale. È stato così per Fedor Chestel. Poi, l’idea di un personaggio complesso si è sviluppata in uno sdoppiamento dal quale è venuto fuori un secondo investigatore, l’amico fraterno, Delvin Fraser.

Victoria M. Shyller, “Ash: l’incubo” (Self publishing, 2022)

Ash: l’incubo è “un racconto paranormal/gothic con una punta di horror”: può spiegare meglio ai nostri lettori di cosa si tratta?

Il primo capitolo della serie è un racconto che miscela prosa e stralci “poetici”, dalle atmosfere cupe, tipicamente gotiche, dove la vicenda si sviluppa in maniera atipica e dove prevale una dimensione onirica. Per quanto riguarda la punta di horror, questa si nasconde in alcune descrizioni. Perlopiù, ho puntato sul travaglio interiore dei personaggi e la descrizione delle atmosfere.

Perché ha scelto di dedicarsi a questo genere e stile di narrazione?

Come dico sempre, è stato il gotico a scegliermi e non il contrario. Lo stile di narrazione è maturato e lo sta ancora facendo, in linea con i miei gusti e le tendenze del genere.

Qual è stato il personaggio più difficile da creare? E perché?

Senza ombra di dubbio, Fedor Chestel. In realtà, è in fase di creazione. È un personaggio molto complesso, empatico e tormentato, la cui natura è fortemente condizionata dagli accadimenti che lo coinvolgeranno. Diciamo che lo considero in evoluzione. E io con lui.

Victoria M. Shyller, “Ash: l’incubo” (Self publishing, 2022)

Ash: l’incubo non è un romanzo storico ma ha dei riferimenti storici ben precisi. In che modo si è documentata? E perché ha scelto di ambientare la sua storia proprio nella Londra vittoriana?

Sì, ho deciso, forse banalmente, di ambientarlo in un periodo storico che amo profondamente e che rispecchia pienamente la mia natura narrativa. La ricostruzione storica per questo primo capitolo è stata abbastanza semplice, molte cose le sapevo già, ho semplicemente fatto delle verifiche su internet e altre le ho apprese su testi storici a mia disposizione.

Da chi o cosa ha tratto ispirazione per la creazione dei personaggi di Fedor Chestel e Delvin Fraser?

In generale, per entrambi ho creato un modello standard di contrari: bianco e nero. Fedor empatico e razionale, Delvin cinico e istintivo. Ma in realtà le due nature si fondono e confondono.

Qual è il libro o il personaggio del genere gotico/horror che avrebbe voluto creare? E perché?

Dracula. Non esiste personaggio più romanticamente tragico di lui.

Victoria M. Shyller, “Ash: l’incubo” (Self publishing, 2022)

Quali sono le opere e gli Autori che hanno influenzato la sua scrittura e anche la creazione della sua serie letteraria?

Rischio di essere ripetitiva ma, naturalmente, al primo posto c’è Dracula di Bram Stoker, seguono a ruota Frankenstein di Mary Shelley, tutto Poe e Lovercraft, e ancora tanti altri.

Se dovesse descrivere e raccontare ai futuri Lettori questo primo capitolo della sua serie in pochi aggettivi o con una sola espressione, quali userebbe?

Un lungo incubo.

Quali sono i suoi prossimi progetti editoriali? Può anticiparci qualcosa del prossimo capitolo della serie?

Ho tra le mani la scrittura di diversi racconti, uno in particolare, a quattro mani. Poi, ovviamente, sto scrivendo il secondo capitolo della serie. E a proposito di anticipazioni… posso dire che sarà molto più horror e scopriremo parte del tormentato passato di Fedor.

 

 

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