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Incontro con la scrittrice Rita Pacilio e i suoi libri per bambini

La Rubrica online “Piazza Navona” oggi vi propone tre suggerimenti di lettura per i più piccoli:  “Cantami una filastrocca”, “La favola dell’Abete” (RPlibri, 2018) e “La vecchina brutta e cattiva”  (RPlibri, 2019) di Rita Pacilio. E non perdete l'”Incontro con l’Autrice”!

La trama

I libri per l’infanzia di Rita Pacilio (RPlibri)

Cantami una filastrocca è un vero e proprio progetto educativo ed editoriale costruito sui bambini affinché giocando con la fantasia, le rime e le parole possano imparare e sviluppare non solo un’analisi critica ma anche – ad esempio – il corretto uso degli accenti, il susseguirsi delle stagioni, l’importanza dell’igiene personale, il rispetto e l’amore per la Natura, il senso della Pace… ed è in questo modo che il piccolo volume diviene fidato amico del piccolo Lettore e suo compagno di crescita.

La favola dell’Abete racconta di un nostalgico albero di Natale che, dopo un anno trascorso tutto e solo e dimenticato, con l’arrivo dell’inverno e della festa più amata dai bambini, torna a splendere di luci, stelline, neve e palline colorate.

Ne La vecchina brutta e cattiva un gruppo di bambini gioca a palla e non passa molto tempo che questa finisce nel giardino di un’anziana e ricca signora che, irritata e infastidita, scaccia tutti in malo modo. Il giardino e la donna si trasformano: tutto si secca, si ferma, si gela. Sarà la voce di un piccolo e tenero topino a far tornare il sangue e la gioia nel cuore freddo della vecchina.

Sui libri

RPlibri

Tra il 2018 e il 2019 Rita Pacilio, scrittrice, sociologa, direttrice editoriale e mediatrice familiare, pubblica per la sua RPlibri nella Collana “La Casa si Lilù” tre piccoli volumi dedicato al magico e tenero mondo dell’Infanzia: Cantami una filastrocca (illustrato da Alessia Iuliano); La favola dell’Abete (illustrato da Luca Luigi Pacelli) e La vecchina brutta e cattiva (illustrato da Damiana Valerio).

Si tratta di tre progetti editoriali ed educativi assai interessanti e importanti per i nostri piccoli Lettori della fascia di età compresa tra i tre e i cinque anni e assai funzionali per gli adulti che li accompagnano in queste prime ed emozionanti esperienze di lettura e di incontro con l’oggetto e lo “strumento” libro.

Rita Pacilio, “Cantami una filastrocca” (RPlibri, 2018)

Rita Pacilio, le cui opere sono state tradotte in nove lingue, ha creato e realizzato tre testi che crescono nella loro presentazione e nella struttura e con essi si amplia anche l’offerta proposta al piccolo Lettore. L’Autrice, che ben conosce il mondo dell’Infanzia, le sue tematiche e anche, se possiamo dire, le sue problematiche, propone filastrocche, favole, racconti che divengono strumenti di crescita per i più piccoli i quali hanno la possibilità di apprendere e capire il proprio mondo e quello circostante. Ogni volume, infatti, aiuta il bambino a creare dentro di sé e in piena autonomia un proprio pensiero contribuendo a porre le basi per la formazione critica e analitica che poi si andrà maggiormente sviluppando e rafforzando con la crescita. In tal modo, Rita Pacilio aiuta il bambino sia nel suo sviluppo cognitivo sia nel suo sviluppo emotivo facendo ampio uso di una sola parola d’ordine: Fantasia. Ed è abbandonandosi ad essa che l’Autrice narra ad altezza di bambino ovvero con genuinità, semplicità, entusiasmo, coraggio, spontaneità ponendo il suo referente al primo posto rispettandolo nel suo processo di crescita. L’Autrice non chiede più di quanto può (giustamente) ottenere dal suo pubblico di piccoli Lettori realizzando con essi una sorta di patto di fiducia, di accordo alla pari.

Rita Pacilio, “La favola dell’Abete” (RPlibri, 2018)

Ciò lo dimostrano anche le illustrazioni che arricchiscono e impreziosiscono tutti e tre i volumi. Molto interessante è notare che tutte le immagini sono state stampate e realizzate in bianco e nero proprio per coinvolgere ogni senso, ogni sfumatura possibile della Fantasia che anima e protegge ogni bambino. Anche in questo modo, infatti, l’Autrice assieme agli illustratori, si offre al bambino di esprimersi in ogni direzione facendo veramente suo lo strumento libro e l’esperienza di lettura. Quest’ultima, attraverso un’attività pratica e manuale, si fissa ancor di più nella memoria e tra le esperienze più recenti del bambino sviluppandone e amplificandone la curiosità che si dirama in più direzioni. Ed è così che lo sviluppo dell’adulto di domani va di pari passi con il mondo… pur senza saperlo. Pur nella sua più totale e innocente inconsapevolezza. E questo è oro puro. Questo è materiale fertile su cui poter costruire un edificio solido, un futuro ricco di consapevolezza o, almeno, non si preclude questa possibilità. È un passo avanti per la crescita. Del bambino e dell’adulto che lo accompagna in questa delicata e preziosa fase della vita.

Rita Pacilio

Per tutto questo e per la schiettezza con cui Rita Pacilio si offre al suo amato pubblico infantile (e non solo) e, quindi, all’attenzione dei genitori i tre volumi presi in esame meritano di essere letti. Di essere vissuti. Di dar loro la possibilità di aprire un dialogo, di crescere mano nella mano dei loro piccoli ma grandi compagni di viaggio… e insieme non potranno che crearne e raccontarne delle belle!

Incontro con l’Autrice

Quando è avvenuto il suo incontro con la scrittura?

La scrittrice Rita Pacilio

Da bambina, appena ho imparato a coniugare il pensiero con l’uso dell’alfabeto. Prestissimo, quindi e grazie alla maestra delle elementari che mi ha educato alla lettura e alla scrittura come preziosa espressione comunicativa.

Come sono nati i suoi progetti editoriali dedicati all’infanzia?

Mi dedico alla letteratura per l’infanzia da più di trent’anni, cioè da quando è nato il mio primo figlio. Inizialmente scrivevo per lui, in seguito per gli altri due figli e per i bambini che ho incontrato nelle Scuole in progetti scolastici creativi. E non ho mai smesso.

Secondo lei, quali sono le caratteristiche e le peculiarità fondamentali di un libro per l’infanzia?

Un libro per bambini dovrebbe essere un compagno di giochi: accattivante, chiaro, semplice, colorato, interattivo, con un messaggio profondo e pedagogico grazie alle metafore, alle similitudini, alle illustrazioni e alle scene fantastiche.

Rita Pacilio, “La vecchina brutta e cattiva” (RPlibri, 2019)

Nei suoi libri per l’infanzia al piccolo lettore (ma anche all’adulto che lo accompagna nella sua esperienza di lettura) viene lasciato ampio spazio per interagire con lo strumento “libro” anche attraverso il tatto e la possibilità dell’uso dei colori. Quanto è importante per i più piccoli avere un contatto diretto, materiale, visivo con il loro libro?

Ritengo sia di fondamentale importanza proporre ai bambini un libro capace di catturare la sua attenzione. Un libro interattivo è come un amico con cui sviluppare idee, incontro, contatto, confidenze ed emozioni.

Per la creazione dei suoi libri per bambini quanto è stata fondamentale la sinergia e il rapporto con gli illustratori? E la scelta di lasciare i disegni in bianco e nero è stata fatta proprio per creare un’ulteriore interazione del bambino con il suo libro?

Con gli illustratori dei miei libri c’è stata immediatamente sintonia e in alcuni testi ho preferito lasciare i disegni in bianco e nero per offrire ai piccoli lettori la possibilità di usare la propria immaginazione per esprimere le proprie emozioni anche attraverso la scelta dei colori.

I libri per l’infanzia di Rita Pacilio (RPlibri)

Lei scrive e ha scritto poesie, saggi e testi dedicati all’infanzia. In quale genere e stile si sente più a suo agio? E perché?

Mi sento a casa in poesia, naturalmente! Ogni genere letterario ha la sua peculiarità e complessità. Se si ha qualcosa da dire bisogna capire bene a chi ci si rivolge per meglio canalizzare i contenuti e la forma.

Secondo lei, quali sono le differenze e le difficoltà maggiori che riscontra tra uno stile, un genere e l’altro di cui si occupa?

In realtà, quando scrivo non ho grandi preoccupazioni o altri sentimenti. Piuttosto, sono consapevole di ciò che scrivo e ho ben chiaro il target a cui mi riferisco. Muovermi tra più espressioni mi aiuta a sviluppare linguaggio e peculiarità di scrittura che sicuramente si arricchisce di esperienza e senso.

Dove si orienta e si indirizza la sua ricerca letteraria?

I libri per l’infanzia di Rita Pacilio (RPlibri)

Attraverso la poesia mi educo e incoraggio a non temere la debolezza, ma, anzi, a farne una forza per rifondare la comunità dei viventi. Mi interrogo incessantemente sul tempo, sull’assenza, sulla compassione, sul perdono, sull’amore e sul dolore. La mia scrittura ha un profondo senso civile e spirituale grazie alla formazione di sociologa e mediatrice familiare e allo studio della musica, del teatro, della letteratura e della religione. Obiettivo della mia scrittura, infatti, è la verifica e la diagnosi del mondo esterno e oggettivo in continua connessione con la dimensione psicologia e quella sociologica. Scrivere è un atto maturo e responsabile di continua esplorazione del micro/macrocosmo e di verifica delle proprie tensioni verso gli altri. È una disponibilità allo stupore, una continua sperimentazione della bellezza e della condivisione della vita e della morte. La scrittura è sempre stato un luogo di esperienza, di incontro, di elaborazioni e modificazioni che, per me, partono da un atto di fede e di speranza.

Lei è anche editrice della RPlibri e Presidente dell’Associazione “Arte e Saperi”. Come nascono questi progetti e cosa ci può raccontare al riguardo?

Rita Pacilio, “La vecchina brutta e cattiva” (RPlibri, 2019)

RPlibri è un progetto editoriale nato nel 2017 grazie alle attività dell’Associazione “Arte e Saperi” che dirigo. Esso mira a contribuire alla conoscenza, alla valorizzazione, alla diffusione della cultura contemporanea, promuovendone i valori etici e culturali, supportando talenti e sostenendo le voci già affermate. L’intento è quello di rappresentare la realtà attraverso gli occhi visionari dei poeti e, soprattutto, attraverso la voce dei più giovani autori che sfidano l’arte della parola per essere accolti dal mondo. Le Collane di RPlibri sono: Poesia (di cui una sezione è dedicata a L’anello di Möbius curata da Antonio Bux); Quaderni di Poesia; Quaderni di Musica (studi e saggi intorni alla musica, curati da Filippo D’Eliso); La Casa di Lilù (letteratura per l’infanzia: poesie, fiabe, favole, filastrocche, raccontini); I racconti; Libri d’Arte (fotografia, opere pittoriche …); Traduzioni; Antologia Poetica; Quaderni di saggi contemporanei. I libri sono caratterizzati da una particolare cura per la grafica, per la qualità delle prefazioni e delle curatele. RPlibri sfida il mercato editoriale esplorando dinamiche indipendenti e di ricerca. L’impegno è volto alla diffusione del libro per potenziare la conoscenza attraverso l’esperienza della lettura. Educarsi alla lettura è un grande lavoro di responsabilità sociale. La promozione avviene in rete attraverso i canali ufficiali del marchio e i social networks. Infatti, la Rete può essere il secondo polmone per una buona diffusione della Poesia.

RPlibri

RPlibri è aperta a tutti gli autori che desiderano essere letti, ma scegliamo di pubblicare solo coloro che abbiano ben chiaro il pensiero intorno alla poesia e abbiano da proporre un progetto poetico ben strutturato. Perseguiamo la linea editoriale sociologica al fine di rilevare, attraverso le proposte, lo stato attuale della poesia e la sua ricerca in continua evoluzione (linguaggio, stile, studio). I punti di forza di una piccola realtà editoriale come RPlibri sono principalmente legati al rapporto umano che, sin da subito cerco di stabilire con l’autore cercando di far sentire tutti a Casa. RPlibri ha scelto di stampare i propri libri su carte avoriate di pura cellulosa ECF e cartoncini riciclati ottenuti con l’80% di fibre di recupero e il 20% di pura cellulosa ECF, garanzia di buona gestione forestale e controllo delle fonti. La nostra distribuzione è affidata a Libro Co. s.r.l.

Rita Pacilio, “La favola dell’Abete” (RPlibri, 2018)

Quali sono gli Autori e le opere che hanno formato e influenzato il suo essere autrice e lettrice?

Gatto, Campana, Ungaretti, Cardarelli, Rilke, Borges, Pessoa, studio con dedizione Cristina Campo, Mario Luzi, Giacomo Leopardi, Pascal, Assunta Finiguerra. Cesare Pavese è il maestro che preferisco.

Cosa vorrebbe dire ai più piccoli e ai loro genitori per avvicinarli al fantastico mondo della lettura?

Rita Pacilio, “Cantami una filastrocca” (RPlibri, 2018)

Riprendendo un pensiero di Maria Montessori vorrei sottolineare che la prima premessa per lo sviluppo del bambino è la concentrazione. Il bambino che si concentra (ed è impegnato) è immensamente felice.

Quali sono i suoi prossimi impegni e progetti professionali?

Un secondo romanzo, un progetto di contaminazione di musica e poesia e tante storie per i miei adorati bambini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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