La locandina del film

La locandina del film

Nei giorni scorsi al The Space Cinema Moderno di Roma si è tenuta la proiezione stampa del film evento Bernini di Francesco Invernizzi. La rubrica online “PIAZZA NAVONA” era presente in sala e vi racconta in anteprima di questo appuntamento da non perdere solo il 12,13,14 novembre.

La trama

Il docufilm Bernini punta l’attenzione su oltre sessanta opere scultore dell’artista napoletano esposte nella prestigiosa Galleria Borghese di Roma considerata la sua “casa artistica”. Partendo dalla mostra, che è stata aperta al pubblico dal novembre 2017 al febbraio 2018 per celebrare i venti anni della riapertura della Galleria Borghese, il regista Francesco Invernizzi ci conduce alla (ri)scoperta del genio di Gian Lorenzo Bernini.

La Galleria Borghese

La Galleria Borghese

Si va dalla celeberrima opera che narra del mito di Apollo e Dafne al Ratto di Proserpina passando per il David. In tal modo, grazie anche al supporto e all’ausilio di riprese inedite, accurate ed esclusive nonché alla consulenza e alla presenza di Anna Coliva (Direttrice della Galleria Borghese di Roma), di Luigi Ficacci (storico dell’Arte e soprintendente generale all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro) e di Andrea Bacchi (Direttore della Fondazione Zeri) è possibile ammirare e guardare da vicino – fin quasi a toccare – le opere e i gruppi scultorei del Bernini dopo oltre quattrocento anni dalla loro realizzazione. Un viaggio nella Storia dell’Arte italiana e internazionale. Un incontro quasi vis-à-vis con uno dei più grandi scultori che siano mai esistiti.

Apollo e Dafne di Gian Lorenzo Bernini, 1622-1625 (Ph. Chiara Ricci)

“Il Ratto di Proserpina” di Gian Lorenzo Bernini, 1621-1622 (Ph. Chiara Ricci)

Nessun artista ha incarnato il Seicento come Gian Lorenzo Bernini, che ha lavorato per nove Papi e impresso in modo indelebile il suo stile sulla Città Eterna. E nessun luogo interpreta il suo genio e il suo talento più della Galleria Borghese, la Villa – ora un Museo – costruita dal suo primo mecenate, il cardinale Scipione Borghese. Bernini manifestò la sua genialità fissando la tensione e il dramma nella pietra e la mostra a lui dedicata alla Galleria Borghese è un’esperienza di quelle che capitano una sola volta nella vita.

The New York Times

Il David di Gian Lorenzo Bernini [dettaglio], 1623-1624 (Ph. Chiara Ricci)

Il David di Gian Lorenzo Bernini [dettaglio], 1623-1624 (Ph. Chiara Ricci)

La scultura è come l’arte drammatica, la più difficile e insieme la più facile di tutte le arti. Copiate un modello, e l’opera è compiuta; ma imprimervi un’anima, creare un tipo, nel rappresentare un uomo o una donna, è il peccato di Prometeo. Negli annali della scultura questi successi sono rari quanto nell’umanità lo sono i poeti.
Honoré de Balzac

Il trailer

Sul film

Il 12, 13 e 14 novembre ci aspetta nelle nostre sale un appuntamento davvero importante: quello con Bernini il docufilm di Francesco Invernizzi distribuito dalla Magnitudo Film. Si tratta di un film – documentario il quale, attraverso un uso magistrale delle immagini, dell’uso intelligente della macchina da presa e dell’Opera d’Arte porta sul grande schermo la vita e le opere di Gian Lorenzo Bernini, uno tra i più grandi scultori del Barocco italiano e della Storia dell’arte di tutti i tempi.

Il Rato di Proserpina di Gian Lorenzo Bernini, 162-1622 (Ph. Chiara Ricci)

Il Ratto di Proserpina di Gian Lorenzo Bernini, 162-1622 (Ph. Chiara Ricci)

Il regista, così, servendosi anche dell’aiuto di esperti e, in particolar modo, di Anna Coliva, Direttrice della Galleria Borghese di Roma ci guida alla scoperta del tesoro inestimabile qui custodito e, allo stesso tempo, donato e offerto al pubblico e agli occhi del mondo. È una vera estasi (ricordando la sua Santa Teresa D’Avila conservata nella romana Chiesa di Santa Maria della Vittoria) nonché una grande fortuna poter ammirare sul grande schermo il susseguirsi delle immagini e dei dettagli di opere così celebri e importanti sempre ammirati sui libri d’Arte quali il David, il busto di Scipione Borghese (ovvero colui che ha fortemente volto la costruzione di questa Villa oggi Galleria e Museo), La Verità, Il Ratto di Proserpina e tante altre.

"Enea, Anchise e Ascanio" di Gian Lorenzo Bernini, 1618-1619 (Ph. Chiara Ricci)

“Enea, Anchise e Ascanio” di Gian Lorenzo Bernini, 1618-1619 (Ph. Chiara Ricci)

Un film evento assolutamente da non perdere sia per il suo valore tecnico sia per il suo lavoro artistico. Ancora una volta il Cinema si avvicina, accarezza e fa suo il meraviglioso mondo della Storia dell’Arte. La macchina da presa si trasforma in un funzionale e magico microscopio ponendo alla nostra attenzione luci, ombre, dettagli, sfumature, scalpellature, levigature, i colori del marmo sino a farci quasi toccare la sua superficie liscia, ruvida o appena levigata e lavorata. È una vera emozione incontrare tanta Bellezza e tanta Meraviglia.

Apollo e Dafne di Gian Lorenzo Bernini, 1622-1625 (Ph. Chiara Ricci)

“Apollo e Dafne” di Gian Lorenzo Bernini, 1622-1625 (Ph. Chiara Ricci)

Per conoscere le sale dove verrà proiettato Bernini il 12, 13 e 14 novembre visitare il sito

https://www.magnitudofilm.com/it/al-cinema/

Come la pittura, anche la scultura ha la possibilità di vibrare in mille spezzature di linee, di animarsi per via di sbattimenti d’ombre e di luci, più o meno violenti, d’imprigionarsi misteriosamente in colori caldi e freddi – quantunque la materia ne sia monocroma – ogniqualvolta l’artista sappia calcolare bene il chiaroscuro che è a sua disposizione; di riprodurre in una parola gli esseri con tutto il loro ambiente proprio e di farceli rivivere.                                            

Medardo Rosso